La Regione Emilia-Romagna si offre di coprire i tagli ai finanziamenti per i siti della Resistenza, se il governo non ritirerà la decisione. L'appello è rivolto al ministro Giuli affinché ripristini i fondi per tutti i luoghi simbolo.
Regione interviene sui tagli ai siti della Resistenza
L'Emilia-Romagna ha lanciato un appello al governo. Si chiede un passo indietro sui tagli ai siti storici della Resistenza. In caso contrario, la Regione interverrà. Coprirà interamente le riduzioni di fondi. Questo è quanto dichiarato dal presidente Michele de Pascale. La misura governativa ha colpito enti e associazioni. Queste realtà preservano la memoria storica. I fondi tagliati erano destinati a questo scopo. Servivano a finanziare il cosiddetto "Decreto carburanti".
Appello al ministro Giuli per il ripristino dei fondi
Si apprende che il ministro Giuli avrebbe annunciato un ripristino. I fondi per il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema potrebbero essere reintegrati. Il presidente de Pascale ha parlato con il collega della Toscana, Giani. Quest'ultimo non aveva informazioni precise. Tuttavia, si auspica un ripristino completo. Non solo per Sant'Anna di Stazzema. Ma per tutti e cinque i luoghi nazionali. Questi luoghi sono simboli della Resistenza italiana. L'appello è chiaro: un passo indietro non solo su Sant'Anna. Ma su tutti i finanziamenti.
I presidenti dei luoghi simbolo presenti in regione
Michele de Pascale ha affrontato il tema. La conferenza stampa si è tenuta in Regione. Erano presenti i presidenti di tre luoghi simbolo. Questi siti sono ospitati proprio in Emilia-Romagna. C'era Vasco Errani. Rappresentava l'Istituto Cervi. Presente anche Manuela Ghizzoni. Lei è presidente della Fondazione Fossoli. Infine, Valter Cardi. Rappresentava il Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto. Gli altri due siti che ricevono finanziamenti sono Sant'Anna di Stazzema. E la Risiera di San Sabba a Trieste. La decisione del governo rischia di compromettere la loro attività. L'Emilia-Romagna si pone come garante della memoria storica. L'impegno è a sostenere queste realtà. Nonostante le decisioni prese a livello nazionale. La preservazione della memoria è considerata fondamentale. Un patrimonio da tutelare per le future generazioni. La regione dimostra sensibilità verso questi temi. Un segnale forte contro la possibile riduzione dei fondi. Si attende una risposta dal governo. Sperando in un ripensamento. Altrimenti, l'impegno regionale sarà concreto.