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La vertenza Electrolux vede i lavoratori di Cerreto d'Esi protestare a Roma e nello stabilimento. Si discute al Ministero delle Imprese e del Made in Italy del futuro del sito e dei 170 esuberi previsti.

Vertenza Electrolux: incontro al Mimit

Si è aperto un tavolo di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La discussione riguarda la vertenza che coinvolge lo stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi. I lavoratori hanno organizzato una mobilitazione su due fronti. Un presidio si tiene nella capitale, davanti alla sede del ministero. Un altro presidio è attivo nello stesso sito produttivo marchigiano.

Lavoratori in presidio a Roma e sciopero a Cerreto d'Esi

Circa cinquanta lavoratori del sito marchigiano sono presenti a Roma. La multinazionale svedese ha pianificato la chiusura dello stabilimento. Questo piano comporterebbe 170 esuberi. I dipendenti di Cerreto d'Esi si uniscono ai colleghi di altri stabilimenti italiani del gruppo. Contemporaneamente, a Cerreto d'Esi è in corso uno sciopero. La protesta dura otto ore. I lavoratori si sono radunati davanti ai cancelli della fabbrica. La loro presenza testimonia la forte preoccupazione per il futuro occupazionale.

Regione e Comune presenti al tavolo ministeriale

All'incontro al Mimit partecipano figure istituzionali di rilievo. È presente il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Accanto a lui siede il sindaco di Cerreto d'Esi, David Grillini. La loro partecipazione sottolinea l'importanza della vertenza per il territorio. Le istituzioni locali cercano soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro. L'obiettivo è trovare un accordo che tuteli i lavoratori e il futuro produttivo dello stabilimento. La situazione rimane tesa, con le parti che cercano un punto d'incontro.

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