Strategie politiche e impatto economico
L'economista Veronica De Romanis, autrice del libro “L’economia della paura”, critica un approccio politico che privilegia la creazione di minacce per offrire protezione anziché promuovere la crescita. Questa strategia, definita bipartisan, secondo l'esperta blocca lo sviluppo economico del paese.
Secondo De Romanis, i governi preferiscono la protezione alla crescita perché quest'ultima richiede tempo e non offre benefici immediati. La creazione di nemici e l'offerta di soluzioni apparentemente rassicuranti, come i bonus, risultano più efficaci nel breve termine ma dannose per l'economia nel lungo periodo.
Critiche alle misure governative
L'economista analizza le risposte del governo a crisi come il caro-benzina, definendole misure compensative che affrontano l'emergenza distribuendo risorse pubbliche. Sottolinea come tali interventi siano spesso regressivi, avvantaggiando maggiormente le fasce più abbienti a causa della mancata selezione dei beneficiari.
De Romanis evidenzia la contraddizione nell'opposizione che critica interventi simili a quelli attuati da governi precedenti. Definisce questi incentivi come distorti, poiché sussidiano comportamenti che dovrebbero essere scoraggiati, soprattutto in un contesto di incertezza sulla durata dei conflitti.
Riforme e PNRR: un'occasione mancata?
Affrontando il tema delle riforme, l'economista cita esempi come la legge Fornero e il Jobs Act, sottolineando come spesso le riforme impopolari non vengano rivendicate da chi le ha approvate. Critica anche l'approccio conservatore verso la riforma della giustizia.
De Romanis pone l'accento sull'importanza delle riforme legate alla giustizia previste dal PNRR, che mirano a ridurre i tempi dei procedimenti con un impatto economico positivo stimato. Lamenta però che queste riforme non ricevano sufficiente attenzione nel dibattito pubblico.
L'economista critica l'utilizzo del PNRR, evidenziando come le risorse siano state destinate più a interventi di manutenzione che a riforme strutturali. Porta come esempio la mancata realizzazione degli obiettivi sull'aumento dell'occupazione femminile tramite gli asili nido.
Prospettive future per l'Italia
Veronica De Romanis individua nell'aumento dell'occupazione femminile e giovanile un fattore chiave per la crescita, un aspetto in cui l'Italia mostra carenze, investendo poco in istruzione. Sottolinea come la discussione pubblica si concentri su temi come le pensioni anziché su questioni fondamentali per il futuro.
Infine, l'esperta critica l'elevato numero di deduzioni e detrazioni fiscali in Italia, che rappresentano una significativa perdita di entrate per lo Stato. Per le PMI, suggerisce che la formazione e l'adattamento alle nuove tecnologie sono fondamentali per cogliere le opportunità nei mercati globali.