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Origini canine: Paleolitico e Eurasia occidentale

Le origini del cane domestico affondano le radici nel tardo Paleolitico superiore, tra 15.800 e 14.200 anni fa. Le prime tracce genetiche riconducibili ai nostri amici a quattro zampe provengono dall'Eurasia occidentale. Questa scoperta rivoluzionaria emerge da due studi internazionali basati sull'analisi del Dna antico.

Le ricerche hanno coinvolto prestigiose istituzioni scientifiche come il Francis Crick Institute, l'Università dell'East Anglia, il Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, l'Università di Oxford e l'Università Ludwig Maximilian di Monaco. Un contributo significativo è arrivato anche dal dipartimento di Biologia ambientale della Sapienza Università di Roma.

Evoluzione genetica e legame con l'agricoltura

Le analisi genetiche rivelano una sorprendente continuità tra i cani antichi e quelli attuali. La maggior parte delle razze canine europee più diffuse conserva ancora oggi circa la metà del proprio patrimonio genetico da cani che vivevano in Europa prima dell'avvento dell'agricoltura. Questo dato suggerisce una profonda e duratura interazione tra uomini e cani nel corso dei millenni.

L'esemplare più antico analizzato, rinvenuto nel sito svizzero di Kesslerloch e datato a 14.200 anni fa, mostra già una maggiore somiglianza con i cani europei moderni rispetto a quelli asiatici. Questo dettaglio porta gli scienziati a ipotizzare che la domesticazione del cane sia iniziata ben prima di tale periodo.

Migrazioni umane e diffusione canina

I cani che accompagnavano i cacciatori-raccoglitori europei hanno lasciato un'impronta indelebile nel patrimonio genetico dei cani successivi. La loro diffusione riflette fedelmente la storia delle migrazioni umane e delle trasformazioni culturali avvenute nel continente. L'analisi di 216 resti scheletrici di canidi, di cui 181 antecedenti al Neolitico, ha permesso di ricostruire questo affascinante legame.

Un'ulteriore scoperta, relativa a un cane di 15.800 anni ritrovato in Turchia, fornisce le prime prove genetiche di cani addomesticati in quella regione. Gli studiosi ipotizzano che la diffusione dell'agricoltura in Europa sia stata accompagnata da importanti flussi migratori dall'Asia sud-occidentale. I cani, essendo stati tra i primi animali addomesticati, potrebbero aver seguito questi spostamenti umani, consolidando la loro presenza nel continente.