Una nuova perizia sostiene che il dj Michele Noschese, noto come Godzi, sia stato vittima di violenze prima di morire a Ibiza. La famiglia ipotizza il reato di tortura, paragonando il caso a quello di Stefano Cucchi.
Nuova perizia sulla morte del dj Godzi
Una relazione medico-legale suggerisce che Michele Noschese, conosciuto come dj Godzi, deceduto a Ibiza lo scorso 12 luglio, abbia subito maltrattamenti. Le circostanze del suo decesso rimangono oggetto di indagine.
Il quotidiano Il Mattino ha riportato la notizia. Il legale Vanni Cerino, parte del team che assiste la famiglia Noschese, si è recato in Procura a Roma. Ha incontrato il procuratore aggiunto Giovanni Conso e il sostituto Daria Monsumò.
L'avvocato ha presentato l'ipotesi di reato di tortura. Questo si riferisce agli agenti della Guardia Civil intervenuti nell'abitazione di Michele. La legge sulla tortura è stata introdotta dopo il caso di Stefano Cucchi.
Il legale ha affermato: «Abbiamo certezza che il ragazzo abbia subito delle violenze». La perizia evidenzia come a Michele sia stata «tolta la dignità» a causa delle modalità con cui è stato immobilizzato.
Dubbi sulle cause del decesso
Questa è la seconda perizia consegnata ai magistrati. La prima era stata redatta da un altro consulente di parte. In Spagna, il decesso è stato inizialmente collegato all'assunzione di droghe.
Tuttavia, l'avvocato Cerino ha precisato: «Noi al momento ancora non abbiamo avuto un esito di laboratorio che ci indichi quali sostanze abbia assunto e in quali quantità». Questo solleva dubbi sulle conclusioni preliminari.
La Procura intende ascoltare anche un amico di Michele. Questa persona era presente nell'abitazione al momento dei fatti. Ha già testimoniato riguardo alle presunte violenze subite da Michele, tra cui calci e pugni, dopo essere stato bloccato.
La famiglia chiede giustizia
La famiglia di Michele Noschese non si arrende. Cerca chiarezza sulle cause della morte del giovane dj. Le violenze denunciate potrebbero configurare il grave reato di tortura.
Il confronto tra questa vicenda e il caso Stefano Cucchi sottolinea la gravità delle accuse. Entrambi i casi mettono in luce presunte brutalità da parte delle forze dell'ordine.
La perizia rappresenta un elemento cruciale per l'indagine. Potrebbe portare a nuove piste e a una diversa ricostruzione dei fatti. L'esito degli esami tossicologici sarà fondamentale.
La testimonianza dell'amico presente potrebbe fornire ulteriori dettagli sulle dinamiche dell'intervento. La Procura sta lavorando per raccogliere tutte le prove necessarie.
La speranza è che venga fatta piena luce sulla tragica scomparsa di dj Godzi. La giustizia dovrà accertare le responsabilità di chiunque abbia agito illecitamente.
La vicenda continua a tenere banco. La comunità locale e gli appassionati di musica attendono sviluppi significativi. La battaglia legale della famiglia Noschese è appena iniziata.