Il Coordinamento Nazionale Dirigenti Penitenziari si dichiara pronto a collaborare con il nuovo Sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni. L'obiettivo è creare un sistema carcerario più efficiente, trasparente e rispettoso dei diritti umani.
Un nuovo corso per il sistema carcerario
Il Coordinamento Nazionale Dirigenti Penitenziari (CNDP) ha inviato un messaggio chiaro al Sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni. La sigla sindacale, affiliata alla FSI USAE, si dichiara pienamente disponibile a collaborare. L'intento è costruire un sistema penitenziario che sia al contempo efficiente e trasparente. Fondamentale sarà il rispetto della dignità umana. Il CNDP auspica un sistema che interpreti fedelmente i principi costituzionali. Si guarda anche alle norme sovranazionali vincolanti per l'Italia. A parlare per il sindacato è il segretario nazionale, Enrico Sbriglia.
Competenza e garanzia per affrontare le sfide
La nomina di Balboni è vista dal Coordinamento come un'opportunità. Si ritiene che possa permettere di riprendere una visione dello Stato di diritto. Questa visione dovrebbe essere sia garantista che rigorosa. Il sindacato è convinto che la competenza giuridica del Sottosegretario sia un punto di forza. Anche la sua esperienza istituzionale può offrire una guida solida. Sarà fondamentale per affrontare le numerose sfide del settore. Il CNDP si propone come un interlocutore tecnico di alto livello. Offrirà la propria profonda conoscenza del mondo carcerario. Metterà a disposizione la sua expertise sull'esecuzione penale.
Sicurezza, efficienza e valorizzazione del personale
L'obiettivo primario del sindacato è garantire la salubrità degli istituti. Si punta anche a migliorarne l'efficienza complessiva. Questo passerà anche attraverso la valorizzazione delle competenze. Si intende dare maggior peso alle capacità tecniche e specialistiche del personale civile. Questo personale opera sia all'interno del DAP (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria) che nei PRAP (Provveditorati Regionali dell'Amministrazione Penitenziaria). Il carcere deve diventare prima di tutto un luogo sicuro. Deve essere un ambiente 'a norma'. La sicurezza dei lavoratori penitenziari è prioritaria. Anche la sicurezza delle persone detenute deve essere garantita. Gli uffici stessi devono essere un motore. Serviranno per una riorganizzazione e modernizzazione dell'intero sistema. Si vuole contrastare ogni forma di securitarismo ambiguo. Questo tipo di approccio, non tracciabile, è considerato dannoso. Si prevede un'estate impegnativa per diverse ragioni.
Domande e Risposte
D: Qual è l'obiettivo principale del Coordinamento Nazionale Dirigenti Penitenziari?
R: L'obiettivo principale è contribuire a un sistema penitenziario efficiente, trasparente e rispettoso della dignità umana, in linea con i principi costituzionali e le norme internazionali.
D: Come intende il sindacato collaborare con il Sottosegretario Balboni?
R: Il sindacato si propone come interlocutore tecnico qualificato, mettendo a disposizione la propria conoscenza del sistema carcerario e dell'esecuzione penale per affrontare le sfide del settore.