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I dirigenti penitenziari chiedono al governo e al Capo dello Stato il commissariamento del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap). La richiesta nasce dalla necessità di una fase di ricostruzione che valorizzi le competenze professionali interne.

Nuova guida per l'amministrazione penitenziaria

La gestione attuale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap) non è più sostenibile con la guida di magistrati ordinari. Questa è la ferma convinzione dei dirigenti penitenziari. Essi avanzano una richiesta formale al governo e al Capo dello Stato. L'obiettivo è l'istituzione di un commissariamento del Dap.

Questa proposta mira a una riorganizzazione profonda. Si auspica un affidamento della guida a un dirigente penitenziario di carriera. Tale figura dovrebbe possedere una vasta esperienza nel settore. La situazione attuale richiede un intervento deciso per migliorare l'efficienza del sistema.

Ricostruzione e valorizzazione delle professionalità interne

La Federazione Sindacati Indipendenti (Fsi-Usae) sottolinea la necessità di una fase di ricostruzione. Questa dovrebbe portare a una nuova architettura del sistema penitenziario. L'intento è valorizzare le vere professionalità presenti all'interno dell'amministrazione. Si punta a un commissario straordinario con un profilo di alto livello.

Si suggerisce che il commissario provenga dal Consiglio di Stato. A supporto, si prevede la presenza di un magistrato della Corte dei Conti. Fondamentale sarà anche un dirigente penitenziario con comprovata esperienza operativa. Questo team misto garantirebbe una gestione competente e imparziale.

Critiche alla gestione delle comunicazioni

Il coordinatore nazionale Fsi-Usae, Enrico Sbriglia, critica la gestione delle comunicazioni interne. Fa riferimento a una recente nota del Dap sui frigoriferi a disposizione dei detenuti. Sbriglia ironizza sul passaggio da una gestione dell'emergenza a un'analisi grammaticale. La discussione sul termine 'frigo' appare fuori luogo.

Sbriglia solleva dubbi sull'esperienza di chi redige tali comunicazioni. Si chiede se abbiano mai visitato una cella detentiva italiana. L'idea di vietare frigoriferi di grandi dimensioni nelle celle è considerata irrealistica. Le celle sono già sovraffollate e a malapena ospitano i detenuti.

Insulti alla professionalità degli operatori

La dichiarazione che i frigoriferi siano 'elettrodomestici di grandi dimensioni' è vista come un insulto. Questo è particolarmente vero in risposta a preoccupazioni legittime sul clima estivo. Tali note minano la professionalità di chi lavora quotidianamente sul campo. L'impressione è che qualcuno voglia creare difficoltà al vertice del Dipartimento.

Si sospetta un'azione deliberata per mettere in difficoltà il governo stesso. La mancanza di contatto con la realtà degli istituti penitenziari è evidente. Le comunicazioni sembrano scollegate dalle problematiche concrete affrontate dagli operatori. La richiesta di commissariamento mira a ripristinare un'efficace gestione.

Domande e Risposte

Cosa chiedono i dirigenti penitenziari?
I dirigenti penitenziari chiedono il commissariamento del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap) per una fase di ricostruzione e valorizzazione delle professionalità interne.

Perché si chiede il commissariamento del Dap?
La richiesta nasce dalla convinzione che la guida del Dap non possa più essere affidata a magistrati ordinari e dalla necessità di una riorganizzazione che valorizzi le competenze interne.

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