La Camera dei Deputati ha concesso la fiducia al decreto bollette. Il provvedimento include un bonus di 115 euro per i beneficiari del bonus sociale e altre misure per contrastare il caro energia.
Approvato il decreto bollette con voto di fiducia
La Camera dei Deputati ha dato il suo via libera al decreto legge Bollette. Il Governo ha ottenuto la fiducia con 203 voti favorevoli. Ci sono stati invece 117 voti contrari e 3 astenuti. La discussione proseguirà con l'esame degli ordini del giorno. Il testo dovrà ora passare all'esame del Senato. La conversione in legge deve avvenire entro il 21 aprile. Questo disegno di legge è in prima lettura.
Nuove centrali a carbone e stretta sul telemarketing
Il provvedimento introduce importanti novità per affrontare la crisi energetica. Una delle misure prevede una proroga per le centrali a carbone italiane. In caso di emergenza, si potrà continuare a utilizzare questo combustibile fossile fino al 2038. Questo estende la scadenza di 13 anni rispetto a quanto previsto dal Piano nazionale energia e clima. Il piano fissava lo stop entro dicembre 2025. Il decreto include anche una stretta sul telemarketing. Vengono inoltre introdotte misure a sostegno dei trasporti meno inquinanti.
Bonus bollette e aiuti per famiglie
Per l'anno 2026, è previsto un contributo straordinario di 115 euro. Questo bonus è destinato ai titolari del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica. Le risorse non utilizzate entro la fine del 2026 torneranno allo Stato. Viene introdotto anche un contributo volontario per i venditori di energia elettrica. Questo potrà essere riconosciuto per il 2026 e il 2027. In cambio, i clienti domestici senza bonus sociale e con ISEE fino a 25.000 euro riceveranno un'attestazione. Dal 1° gennaio 2026, le famiglie svantaggiate avranno diritto a un ulteriore aiuto. Potranno beneficiare della compensazione della spesa per la fornitura del teleriscaldamento. Questo si aggiunge al bonus elettrico. L'Arera istituirà una componente tariffaria apposita. I fondi confluiranno in un conto gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali.
Trasparenza sui margini di profitto energetici
Entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione, l'Arera definirà le modalità operative. Gli operatori di energia elettrica e gas naturale dovranno fornire informazioni sui loro margini di profitto. Questi dati saranno distinti per tipologia di cliente o offerta. L'Autorità stabilirà la frequenza della rendicontazione, almeno annuale. Saranno definiti i soggetti obbligati e le eventuali soglie dimensionali. L'obiettivo è garantire trasparenza e comparabilità delle informazioni. Si cercherà di minimizzare gli oneri informativi per le aziende. Il provvedimento mira a una maggiore chiarezza sui profitti nel settore energetico.