Il Senato ha approvato il decreto bollette, stanziando 5 miliardi di euro per contrastare il caro energia. Il testo introduce aiuti per famiglie e imprese, bonus sociali e nuove regole per il settore energetico.
Misure di sostegno per famiglie e imprese
Il Senato ha dato il via libera definitivo al decreto bollette. Il provvedimento, approvato con voto di fiducia, è ora legge. Si tratta di circa cinque miliardi di euro destinati a mitigare l'impatto dell'aumento dei costi energetici. L'obiettivo è offrire un supporto concreto a famiglie e attività produttive.
Una delle misure principali prevede un contributo di 115 euro sulla bolletta elettrica. Questo bonus è riservato ai titolari del bonus sociale. Viene inoltre introdotto un sostegno per i nuclei familiari con un ISEE inferiore a 25mila euro. Questo aiuto avverrà tramite un bonus volontario erogato dalle aziende venditrici. Le famiglie già beneficiarie del bonus elettrico otterranno anche la compensazione per il teleriscaldamento. Questa specifica misura è stata aggiunta durante l'esame in commissione.
Nuove regole per il settore energetico
Il decreto introduce significative novità per le aziende del settore energetico. Viene stabilito un divieto di sollecitazioni commerciali telefoniche. Questo stop riguarda sia le chiamate indesiderate sia l'invio di messaggi promozionali. Le aziende dovranno comunicare regolarmente all'Arera, l'autorità di regolazione, i dati relativi ai propri margini di profitto. È stato inoltre definito un accordo quadro per semplificare le procedure di cambio fornitore.
Per quanto riguarda gli incentivi destinati agli impianti superiori ai 20 kW, sono previste modifiche. I titolari potranno optare per una riduzione dei premi nel periodo 2026-2027. In cambio, otterranno un'estensione degli incentivi stessi fino a sei mesi. Il provvedimento promuove anche i contratti a lungo termine per l'energia da fonti rinnovabili, noti come Power Purchase Agreements.
Transizione energetica e fonti fossili
Il decreto legge include misure a sostegno di biogas, biomasse e bioliquidi. Parallelamente, viene prorogata la dismissione delle centrali a carbone. La chiusura è posticipata al 2038. Il piano originario prevedeva lo stop entro il 2025 per l'area continentale e entro il 2028 per la Sardegna. Questa proroga mira a garantire la sicurezza energetica del paese durante la transizione.
Per quanto concerne il gas stoccato nel 2022, la sua vendita sarà gestita da GSE e Snam. Le risorse ricavate da queste operazioni saranno impiegate per ridurre gli oneri a carico delle imprese definite «energivore». Il finanziamento complessivo del decreto avverrà anche tramite un aumento dell'Irap per le aziende del settore energetico. L'aliquota passerà dal 3,9% al 5,9% per gli anni 2026 e 2027.
Domande e Risposte
Qual è l'importo totale stanziato dal decreto bollette?
Il decreto bollette stanzia circa cinque miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia.
Quali sono le principali misure per le famiglie?
Le principali misure includono un bonus di 115 euro sulla bolletta elettrica per i titolari di bonus sociale e un sostegno per chi ha un ISEE inferiore a 25mila euro. Viene anche prevista la compensazione per il teleriscaldamento.