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Le celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo sono iniziate a Roma il 24 marzo 2026. L'evento, segnato dall'annullo di un francobollo commemorativo, è accompagnato da polemiche con la città di Milano.

Inaugurazione Centenario Dario Fo a Roma

Le celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo hanno preso ufficialmente il via nella Capitale. La cerimonia inaugurale si è svolta il 24 marzo 2026 presso il Ministero della Cultura a Roma. Un francobollo commemorativo è stato annullato per l'occasione.

Alla presenza del sottosegretario Gianmarco Mazzi, è stato presentato il Comitato Nazionale per le celebrazioni. Questo evento segna l'inizio di un anno dedicato a ricordare il grande drammaturgo, attore e regista. Fo è stato una figura chiave del teatro e dell'impegno civile del Novecento.

Nonostante l'avvio ufficiale delle celebrazioni, le tensioni con la città di Milano non sembrano placarsi. Le polemiche riguardano la gestione delle iniziative commemorative. Il figlio di Dario Fo, Jacopo Fo, ha espresso il suo disappunto.

Polemiche tra Roma e Milano per le celebrazioni

Jacopo Fo ha dichiarato all'ANSA che a Milano non si è trovata la collaborazione sperata. «A Milano non ci vogliono», ha affermato il figlio del Premio Nobel. Ha aggiunto che il Comune guidato da Sala ha respinto diverse proposte avanzate negli anni. L'unica iniziativa prevista a Milano sembra essere una targa commemorativa.

Questa targa dovrebbe essere apposta sulla casa dove i genitori di Jacopo hanno vissuto negli ultimi anni. La nipote di Dario Fo, Mattea, aveva già sottolineato che «una targa non basta». Questo ha innescato un botta e risposta con l'assessore alla cultura milanese, Tommaso Sacco. Sacco ha annunciato che ci saranno «tante altre iniziative» a Milano.

La divergenza di vedute tra la famiglia Fo e l'amministrazione milanese evidenzia una frattura nelle celebrazioni. Mentre Roma si prepara a ospitare eventi di rilievo, Milano sembra offrire un tributo meno incisivo. La Fondazione Fo Rame sta coordinando le attività a livello nazionale e internazionale.

Eventi in programma a Roma e nel mondo

La Capitale ospiterà una serata evento speciale il 24 maggio al Teatro Sistina. Questo spettacolo corale renderà omaggio al Premio Nobel. Sarà aperto da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Parteciperanno anche le nipoti di Dario Fo, Mattea e Jaele Fo.

Molti artisti e intellettuali racconteranno il loro legame con Fo e la sua compagna, Franca Rame. Tra questi, Paola Cortellesi, che ricorderà il suo primo incontro con Fo durante la produzione dello spettacolo teatrale 'Callas'. Lo spettacolo 'Callas' sarà riproposto il 30 marzo in prima serata su La7.

Moni Ovadia, Marco Travaglio e Gad Lerner condivideranno aneddoti sull'amicizia e il rapporto con la coppia Fo-Rame. Chiara Francini, che porta in scena da anni 'Coppia Aperta Quasi Spalancata', omaggerà questo spettacolo, tra i più tradotti al mondo.

Pino Strabioli racconterà l'ultima intervista rilasciata da Dario Fo. Ambra Angiolini rievocherà il momento in cui apprese la notizia della vittoria del Nobel da parte di Fo. L'evento al Sistina si preannuncia come una grande festa della cultura.

Il francobollo e la rete globale delle celebrazioni

Il francobollo commemorativo, emesso il 24 marzo 2026 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), è parte della serie 'Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano'. La fotografia iconica utilizzata è stata realizzata dall'amico Guido Harari. Questa immagine è diventata il simbolo del Centenario per la Fondazione.

Jacopo Fo ha sottolineato l'impegno profuso nella preparazione degli eventi. «È da un anno e mezzo che prepariamo questa giornata», ha spiegato. Il merito va alla figlia Mattea e a Stefano Bertea, oltre che a Carlo Petrini. Petrini ebbe l'idea di proporre 100 eventi in 100 nazioni e 120 in Italia.

L'obiettivo è celebrare la figura e l'opera di Dario Fo e Franca Rame, artisti molto rappresentati all'estero. Una mappa geografica mostra i punti nel mondo dove si svolgono gli spettacoli, definita da Jacopo Fo «una cosa impressionante».

L'eredità di Dario Fo e Franca Rame

Il sottosegretario Gianmarco Mazzi ha descritto Dario Fo come un artista dotato di «genialità pirotecnica». Lo ha definito un uomo pieno di entusiasmo e curiosità. Il suo status di Premio Nobel lo colloca tra i grandi della storia della cultura italiana.

Mazzi ha anche condiviso un aneddoto personale. Ha raccontato di un rammarico legato a un mancato incontro tra Dario Fo e Pino Daniele. Fo, arrivato a Napoli nel 2014, era andato a riposarsi e Mazzi non volle disturbarlo. «Lui si è arrabbiato molto con me», ha ammesso Mazzi.

Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame, ha espresso grande emozione. Vedere concretizzarsi il lavoro di quasi due anni è una «bella emozione». Il centenario girerà il mondo, toccando anche paesi con situazioni politiche complesse come l'Iran e Gerusalemme.

In Rojava (Kurdistan siriano), una compagnia teatrale curda ha annunciato la fondazione de 'La Comune Teatrale Dario Fo e Franca Rame'. Questo dimostra la risonanza internazionale dell'eredità artistica e politica di Fo e Rame.

Produzioni teatrali e studi accademici

Il 2026 sarà ricco di produzioni teatrali dedicate a Dario Fo. Tra gli spettacoli in programma figurano 'Morte Accidentale di un Anarchico' con Lodo Guenzi. Saranno riproposti anche 'Lu Santo Jullare Francesco' e 'Mistero Buffo' con Matthias Martelli.

Un altro appuntamento di rilievo sarà un convegno internazionale. Questo evento si articolerà in cinque giornate di studi. Si svolgerà in diversi Atenei italiani. L'obiettivo è stimolare nuove ricerche sul lavoro di Dario Fo e Franca Rame.

In Umbria, regione scelta da Dario Fo come rifugio creativo, saranno in primo piano l'Archivio e mostre dedicate a Dario Fo pittore. Questo territorio conserva un legame speciale con l'artista.

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