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Un innovativo progetto di danza contemporanea, 'Alchimia', debutta alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia. L'opera site-specific della coreografa Crystal Pite esplora il tema del 'fare' e la memoria industriale dell'edificio.

Danza site-specific alla Collezione Maramotti

La danza contemporanea si fonde con l'arte e la storia industriale. Nasce 'Alchimia', un nuovo progetto ideato specificamente per gli spazi della Collezione Maramotti. La coreografa canadese Crystal Pite presenta questa sua creazione unica. L'evento si svolgerà in prima assoluta dall'1 al 4 ottobre. La location è la prestigiosa Collezione Maramotti a Reggio Emilia.

L'iniziativa è frutto di una commissione e coproduzione. Le realtà coinvolte sono Fondazione I Teatri e Festival Aperto. Collaborano attivamente anche la Collezione Maramotti e Max Mara. Per la prima volta, Pite concepisce una coreografia pensata per un ambiente diverso dal teatro tradizionale. Il progetto nasce da un profondo dialogo. Si confronta con l'architettura della Collezione. Esplora le opere d'arte esposte. Considera anche la storia dell'edificio stesso. Questo luogo era un tempo la sede della storica fabbrica Max Mara.

Il tema del 'fare' e la memoria artigiana

A dare vita a questa nuova creazione saranno artisti di altissimo livello. Si esibiranno i danzatori del Nederlans Dance Theater 1. Questa compagnia è riconosciuta come una delle principali a livello internazionale nel campo della danza contemporanea. Accanto a loro, ci saranno i performer di Kidd Pivot. Quest'ultima è la compagnia fondata dalla stessa Pite a Vancouver nel 2002.

Il fulcro del lavoro coreografico è il tema del "fare". La coreografa pone la sua attenzione sulle sarte e sugli artigiani. Questi lavoratori hanno operato nell'edificio per molti decenni. Le loro mani erano impegnate nella creazione di abiti. Questi capi erano destinati a corpi in continuo movimento. Pite stabilisce una connessione diretta tra questo processo lavorativo e la sua arte coreografica. Il suo lavoro consiste nel costruire, assemblare, rifinire e modificare il movimento. L'obiettivo è far emergere una forma espressiva.

Riflessioni sulla coscienza e l'animazione

«Mi piace pensare alla danza come una forza che abita un corpo umano», afferma Pite. Questa sua riflessione si intreccia con un interesse profondo. La coreografa è affascinata dall'animazione. Studia la manipolazione dei corpi e il concetto di illusione. Attraverso la danza, si interroga sulla natura stessa della coscienza. Esplora come il movimento possa rivelare o nascondere stati interiori.

Il progetto 'Alchimia' rappresenta un proseguimento importante. Consolida la collaborazione tra Fondazione I Teatri, la Collezione Maramotti e Max Mara. Questa partnership è iniziata nel 2009. Negli anni ha visto la partecipazione di artisti di fama mondiale. Tra questi si ricordano Trisha Brown, Shen Wei, Wayne McGregor, Hofesh Shechter, Dimitris Papaioannou, Peeping Tom e Anne Teresa De Keersmaeker. Ogni edizione ha portato nuove prospettive artistiche.