Crotone-Roma: Regione Calabria finanzia volo, SkyAlps in ritardo
Finanziamento Regionale per Volo Crotone-Roma
La Regione Calabria interviene con uno stanziamento di 4,6 milioni di euro per garantire la continuità territoriale del volo Crotone-Roma. La decisione, approvata dalla Giunta regionale il 13 marzo 2026, estende il servizio oltre ottobre 2026, coprendo un finanziamento non previsto dal Governo nazionale nella Legge di Bilancio 2025.
Questo intervento è necessario a causa dell'assenza di fondi statali per la continuità territoriale dello scalo crotonese. Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone definisce la mossa regionale una «resa presentata come soluzione», sottolineando come la Calabria debba farsi carico di un onere che spetterebbe allo Stato.
Critiche alla Gestione del Servizio Aereo
Parallelamente al finanziamento regionale, il Comitato denuncia i continui disservizi offerti dalla compagnia aerea SkyAlps. Secondo le segnalazioni, la compagnia avrebbe lasciato a terra passeggeri per due giorni consecutivi, rimandando il rientro a data da destinarsi. Questo si aggiunge a una serie di problematiche già riscontrate nel servizio.
Il Comitato evidenzia come SkyAlps si appoggi a operatori terzi, con standard di affidabilità ritenuti insufficienti per un servizio pubblico essenziale. La situazione appare paradossale: la Regione investe fondi per mantenere attivo il collegamento, mentre la compagnia incaricata del servizio accumula ritardi e disagi per i viaggiatori.
Richieste per il Futuro dello Scalo Crotonese
Il direttivo del Comitato Cittadino Aeroporto Crotone sollecita il Governo nazionale a garantire nella prossima Legge di Bilancio le risorse necessarie per il volo Crotone-Roma. L'obiettivo è evitare che la soluzione tampone della Regione diventi un pretesto per future inadempienze statali.
Viene inoltre richiesto alla Regione Calabria di subordinare l'erogazione dei fondi al rispetto di stringenti standard operativi da parte del vettore. Si auspica l'introduzione di penali concrete e meccanismi di revoca del servizio in caso di inadempienza. L'ente di controllo ENAC e il MIT sono chiamati a verificare l'effettiva capacità di SkyAlps di garantire il servizio. Si chiede infine l'apertura di un tavolo istituzionale per una programmazione triennale trasparente, ribadendo che la continuità territoriale è un diritto, non un privilegio.
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