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La credibilità si trasforma in un valore economico fondamentale nell'era dell'Intelligenza Artificiale. Una nuova ricerca analizza l'evoluzione della reputazione online, passando dalla semplice misurazione alla verifica rigorosa delle fonti e delle informazioni.

Evoluzione della reputazione digitale

L'intelligenza artificiale sta ridefinendo la reputazione online. Una nuova fase dell'analisi 'Potere e Intelligenza Artificiale' esplora questo cambiamento. Lo studio è opera di Michele Corradino, magistrato, e Pier Domenico Garrone, comunicatore.

La ricerca si concentra sull'impatto dell'IA nei processi decisionali. Analizza anche il rapporto tra chi prende decisioni e chi ne subisce le conseguenze. Gli autori evidenziano un passaggio cruciale.

Si passa dalla mera misurazione della percezione alla verifica concreta. Questa verifica riguarda fonti, comportamenti e prove tangibili. L'obiettivo è accertare la veridicità delle informazioni.

Dalla visibilità alla credibilità

La prima fase della web reputation si focalizzava su altri aspetti. L'attenzione era rivolta all'indicizzazione, al sentiment generale, alla visibilità online e al numero di follower. Questi parametri definivano il successo.

Nell'economia digitale odierna, l'obiettivo è mutato. Non basta più diffondere informazioni. È essenziale essere riconosciuti come fonte autorevole. Questa autorevolezza si basa su diversi pilastri.

La competenza specifica è fondamentale. La qualità delle fonti utilizzate gioca un ruolo chiave. La disponibilità di evidenze verificabili è un requisito imprescindibile. Questi elementi costruiscono la fiducia.

Metodologie di valutazione della reputazione

La ricerca di Corradino e Garrone esamina tre approcci distinti. Questi metodi valutano la reputazione in modi differenti.

Il primo è RepTrak, sviluppato negli Stati Uniti dal 1999. Misura la relazione reputazionale attraverso le percezioni degli stakeholder. Considera anche sette driver aziendali specifici. Offre una visione completa.

Il secondo è Axios Harris Poll 100. Questo studio è realizzato dal 2019. Si basa sulla metodologia Harris, in uso dal 1999. Identifica le aziende più visibili negli Stati Uniti. Ne valuta la reputazione tramite sondaggi campionati.

In Italia, dal 2026, è stato introdotto l'Indice di Forza Reputazionale (IFR). Questo indice misura la coerenza tra ciò che viene dichiarato e ciò che viene effettivamente fatto. Valuta anche i risultati ottenuti. Distingue chiaramente tra fatti documentati, opinioni e pareri qualificati.

Il ruolo dell'IA e il valore della credibilità

L'IFR non si limita a misurare chi raggiunge il pubblico. Si concentra su chi è in grado di sostenere le proprie affermazioni. Questo supporto avviene tramite competenza, fonti affidabili ed evidenze verificabili.

In questo contesto, l'IA assume un ruolo di supporto. Assiste nella raccolta, classificazione e confronto delle informazioni. Tuttavia, non sostituisce la verifica umana delle fonti. La responsabilità finale ricade sul ricercatore.

La credibilità emerge quindi come un componente essenziale. Diventa un fattore determinante per il valore economico. Contribuisce anche alla qualità democratica dei processi informativi. La fiducia è la nuova moneta.