Un nuovo indagato è emerso nell'inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana, portando il totale a quindici persone coinvolte. L'indagine mira a chiarire le responsabilità per l'incendio che causò 41 vittime.
Nuovo indagato nell'inchiesta sull'incendio
Un quindicesimo indagato è stato iscritto nel registro degli indagati per la tragica vicenda di Crans-Montana. Questo evento, avvenuto durante la notte di Capodanno, ha provocato la morte di 41 persone. La nuova figura coinvolta è Alain Mittaz, ex vicepresidente del Comune di Chermignon. È stato sentito questa mattina dagli inquirenti che stanno conducendo le indagini sull'incendio del locale Constellation. La notizia è stata diffusa dalla Radiotelevisione svizzera Rsi.
Nel corso del 2015, Mittaz ricopriva la carica di presidente della Commissione antincendio del comune di Chermignon. I magistrati hanno ritenuto necessaria la sua audizione per fare piena luce sui lavori eseguiti da Jessica e Jacques Moretti. Questo interrogatorio è avvenuto nel periodo successivo alla loro assunzione come gestori del locale.
Audizioni e sviluppi futuri dell'inchiesta
L'ex sindaco, Jean-Claude Savoy, sarà invece nuovamente ascoltato giovedì. Durante la sua prima deposizione, tenutasi lo scorso 13 maggio, aveva esercitato il suo diritto di non rispondere. Questo è consentito dalla legge svizzera, soprattutto in assenza di accesso completo al suo fascicolo investigativo. Il responsabile della sicurezza di Chermignon, in carica fino al 31 dicembre 2016, verrà interrogato martedì 28 luglio. L'audizione si svolgerà a Sion. Il suo interrogatorio è stato posticipato di due settimane per indisponibilità del suo avvocato difensore.
Queste tre audizioni imminenti potrebbero fornire alla procura gli elementi necessari. Potrebbero così valutare con maggiore precisione se procedere o meno con l'incriminazione di rappresentanti del Cantone. Tutti gli imputati attualmente rispondono di accuse quali omicidio colposo. Affrontano anche capi d'accusa per lesioni personali colpose e incendio colposo. Da quando è stata sentita l'ultima volta, il 5 giugno, Jessica Moretti deve rispondere anche di falso in atto pubblico.
Le accuse e le responsabilità
Le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità legate alla sciagura. L'incendio del Constellation ha lasciato una profonda ferita nella comunità. Le autorità stanno lavorando per ricostruire la catena di eventi che ha portato alla perdita di tante vite. La giustizia svizzera mira a fare chiarezza su eventuali negligenze o omissioni. Questo per evitare che simili tragedie possano ripetersi in futuro.
La procura sta esaminando attentamente ogni dettaglio emerso durante le audizioni. L'obiettivo è stabilire se vi siano state inadempienze da parte di figure istituzionali o responsabili della sicurezza. Le accuse di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo sottolineano la gravità della situazione. L'ulteriore accusa di falso in atto pubblico a carico di Jessica Moretti aggiunge un ulteriore elemento di complessità all'indagine.
La comunità locale attende con ansia gli sviluppi di questa inchiesta. La speranza è che venga fatta piena luce sull'accaduto. Si cerca giustizia per le 41 vittime e per le loro famiglie. Le audizioni previste nei prossimi giorni saranno cruciali per definire i prossimi passi del procedimento giudiziario. La procura valuterà se le prove raccolte siano sufficienti per formulare capi d'imputazione più specifici.