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Il sindaco di Crans Montana, Nicolas Feraud, ha dichiarato di non essere a conoscenza di problemi di sicurezza prima della tragedia. Le sue affermazioni contrastano con quelle dei suoi funzionari, che avevano segnalato carenze di personale e risorse. Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità dell'incendio che ha causato 41 vittime.

Sindaco Feraud smentisce carenze di sicurezza

Il primo cittadino di **Crans Montana**, **Nicolas Feraud**, ha per la prima volta risposto alle domande dei magistrati a **Sion**. Durante l'interrogatorio, il suo telefono cellulare è stato sequestrato. La sua versione dei fatti appare nettamente diversa da quella fornita dai suoi collaboratori. I funzionari comunali avevano infatti lamentato una cronica mancanza di risorse. Queste carenze avrebbero impedito di rispettare gli obblighi di ispezioni annuali.

**Feraud** ha affermato di non essere mai stato informato di criticità nei controlli di sicurezza dei locali. «Nessuno me l’aveva detto prima della tragedia», ha dichiarato. Ha aggiunto di essere sempre stato orgoglioso del servizio di sicurezza comunale. Lo definiva addirittura «citato come esempio nel **Cantone**».

La tragedia e le indagini sull'incendio

Le dichiarazioni del sindaco sono state acquisite nell'ambito delle indagini. L'obiettivo è fare piena chiarezza sulle responsabilità dell'incendio nel locale **Le Constellation**. L'incendio è avvenuto la notte di Capodanno. Ha causato la morte di **41 persone**. Tra le vittime figurano sei giovani italiani. Tra questi, i milanesi **Chiara Costanzo** e **Achille Barosi**.

Il sindaco **Feraud** aveva precedentemente rivelato che nel locale non venivano effettuati controlli di sicurezza dal **2019**. Questa circostanza è uno dei punti centrali delle indagini. Si cerca di accertare le responsabilità delle autorità locali. Nel **2023**, il Comune di **Crans-Montana** aveva commissionato un audit interno. L'indagine riguardava le disfunzioni organizzative, inclusi i controlli di sicurezza. Tuttavia, la Giunta non aveva applicato le raccomandazioni. **Feraud** ha ammesso che l'audit fu giudicato «deludente e per nulla rilevante in tema di sicurezza».

Rapporto audit e ammissioni dei funzionari

Un documento datato **31 agosto 2023** evidenziava una carenza di personale. Questo generava «un sovraccarico di lavoro in alcuni servizi (...) e ritardi nelle scadenze». Questa problematica, relativa al servizio di prevenzione della sicurezza, è stata confermata da tutti i funzionari comunali indagati. Lo hanno ammesso durante i loro interrogatori, prima di quello del primo cittadino. Nonostante ciò, **Feraud** ha sostenuto che la situazione fosse sotto controllo. Ha ribadito che il Comune da lui guidato rappresentava un modello positivo.

Le indagini continuano a esplorare ogni possibile responsabilità. La comunità attende risposte concrete per comprendere le cause che hanno portato alla terribile tragedia. La giustizia svizzera sta esaminando attentamente tutti gli elementi emersi. L'obiettivo è garantire che i responsabili vengano individuati. La sicurezza dei cittadini rimane una priorità assoluta.

Domande frequenti

Il sindaco di Crans Montana era a conoscenza dei problemi di sicurezza prima dell'incendio?

Il sindaco **Nicolas Feraud** ha dichiarato di non essere stato informato di problemi specifici relativi ai controlli di sicurezza prima della tragedia. Ha affermato di aver scoperto eventuali criticità solo il giorno successivo all'incendio.

Cosa dicevano i funzionari comunali riguardo alla sicurezza?

I funzionari comunali indagati hanno invece segnalato una cronica carenza di personale e risorse. Hanno ammesso che ciò causava ritardi nelle ispezioni e un sovraccarico di lavoro, compromettendo potenzialmente gli obblighi di controllo.