L'assessore lombardo Guido Bertolaso giudica inefficaci i soccorsi svizzeri a Crans-Montana e definisce 'grossolano errore' l'invio di fatture per le cure. La Regione non intende pagare.
Critiche ai soccorsi svizzeri e fatture sanitarie
L'invio di fatture sanitarie dalla Svizzera per i ragazzi assistiti dopo la tragedia di Crans-Montana è stato un grave errore. Lo afferma Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia. L'azione è stata definita sbagliata sotto ogni punto di vista, un problema etico. La tragedia, secondo Bertolaso, poteva essere evitata con soccorsi più efficaci.
Molti giovani sono stati soccorsi da passanti o genitori, non dalle autorità competenti. Il sistema svizzero non ha funzionato come previsto. Tutto è stato gestito male, dall'inizio alla fine. L'assessore ritiene che, per correttezza, la Svizzera avrebbe dovuto astenersi dall'inviare tali richieste di pagamento.
Nessuna intenzione di pagare le fatture svizzere
Nonostante la speranza che la polemica si spenga presto, Bertolaso è categorico: la Lombardia non pagherà nulla. La questione delle fatture svizzere dovrà essere affrontata anche all'interno della fondazione istituita dal governo svizzero. Bertolaso fa parte di questa fondazione, designato dai parenti delle vittime e dei feriti.
La fondazione ha il compito di occuparsi di indennizzi e del sostegno alle spese per le famiglie colpite. Bertolaso assicura che seguirà personalmente la gestione di queste situazioni delicate. L'obiettivo è garantire il giusto supporto a chi ha subito perdite o danni a causa dell'evento.
La gestione della tragedia di Crans-Montana
L'assessore lombardo ha sottolineato la gravità dell'accaduto a Crans-Montana. La gestione dei soccorsi è stata giudicata insufficiente. L'efficacia e l'efficienza dei servizi di emergenza svizzeri sono state messe in discussione. Il fatto che persone siano state soccorse da privati cittadini evidenzia le lacune del sistema.
La richiesta di pagamento per le cure ricevute appare quindi inaccettabile. Bertolaso ribadisce la sua ferma posizione contro il pagamento di tali spese. La Regione Lombardia intende tutelare gli interessi delle famiglie coinvolte e non intende accollarsi costi derivanti da una gestione ritenuta inadeguata. La sua presenza nella fondazione svizzera mira a garantire una rappresentanza equa per le vittime.