Nuovo lancio per la costellazione Iride
Altri otto satelliti della costellazione italiana Iride sono stati ufficialmente immessi in orbita. Si tratta di unità Eaglet II, destinate all'osservazione della Terra. Con questo nuovo dispiegamento, il numero di satelliti operativi per l'iniziativa sale a 24.
L'operazione di lancio è avvenuta tramite un razzo Falcon 9 di SpaceX, decollato dalla Vandenberg Space Force Base in California. I satelliti hanno partecipato alla missione condivisa Transporter-16.
Controllo e messa in servizio dei satelliti
Subito dopo la separazione dal vettore, il centro di controllo di OHB Italia a Roma ha confermato la ricezione del segnale da parte di tutti gli otto satelliti. Sono quindi iniziate le procedure per la loro messa in servizio operativa.
I satelliti Eaglet II rappresentano un'evoluzione tecnologica nel campo delle piattaforme compatte per l'osservazione terrestre. Con un peso di circa 25 chilogrammi, questi minisatelliti sono equipaggiati con sensori ottici avanzati per l'acquisizione di immagini ad alta risoluzione.
Capacità e obiettivi del programma Iride
Oltre alle capacità di imaging, i satelliti Eaglet II integrano sistemi per la ricezione e ritrasmissione di segnali, fondamentali per il tracciamento navale. Questo garantisce una sorveglianza continua e tempi di risposta rapidi per le emergenze.
La costellazione Eaglet II, che sarà completata entro il 2026 con l'aggiunta di altri otto satelliti, è una componente chiave del più ampio programma Iride. Quest'ultimo, finanziato con oltre un miliardo di euro tra fondi Pnrr e risorse nazionali, mira a creare una rete di sei costellazioni satellitari eterogenee.
Applicazioni e benefici per il territorio
Il programma Iride, coordinato dall'Agenzia Spaziale Europea con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana, fornirà dati geospaziali essenziali per la pubblica amministrazione. Saranno inoltre impiegati per supportare la Protezione Civile e altre agenzie nella gestione del dissesto idrogeologico e degli incendi, nella tutela delle coste e nel monitoraggio delle infrastrutture critiche.
Un altro obiettivo fondamentale è il monitoraggio della qualità dell'aria e delle condizioni meteorologiche. Il programma Iride intende anche stimolare l'innovazione, fornendo dati analitici per lo sviluppo di nuove applicazioni commerciali da parte di startup e piccole-medie imprese del settore spaziale.