Cronaca

Coppia arrestata per pedopornografia e abusi su minori

15 marzo 2026, 22:22 2 min di lettura
Coppia arrestata per pedopornografia e abusi su minori Immagine generata con AI Roma
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Arresti per pedopornografia e abusi su minori

Questa mattina, le forze dell'ordine hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una donna di 52 anni e un uomo di 48 anni. I provvedimenti, emessi dalla Procura di Roma, riguardano accuse gravissime di violenza sessuale su minori, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico.

Gli arresti sono avvenuti tra le province di Roma e Treviso, a seguito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno condotto le operazioni.

Le indagini scaturite da una denuncia

L'indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata dal padre di una ragazzina minorenne. L'uomo ha segnalato uno scambio di materiale pedopornografico tra i due indagati. La scoperta è avvenuta mentre la figlia si trovava a Treviso, ospite della madre, ex compagna dell'uomo.

La giovane ha notato sul computer della madre una chat compromettente. La conversazione, intercorsa tra la donna e il suo compagno, conteneva messaggi e fotografie a sfondo sessuale raffiguranti minori. Tra le vittime, la stessa figlia della donna e i suoi due cuginetti di 5 e 8 anni.

Prove raccolte e materiale sequestrato

Le indagini hanno permesso di raccogliere un solido quadro probatorio. Le prove includono testimonianze dirette e l'audizione protetta della minore. Fondamentale è stato il materiale informatico sequestrato durante le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, sia a Roma che a Treviso.

L'analisi forense dei dispositivi sequestrati, tra cui telefoni cellulari, computer portatili e tablet, ha rafforzato le ipotesi accusatorie. Sono state rinvenute ingenti quantità di dati con contenuti sessualmente espliciti, sia foto che video.

Contenuti pedopornografici e abusi sui nipoti

Le chat tra i due indagati hanno rivelato contenuti pedopornografici, accompagnati da commenti espliciti sulle immagini dei minori. Le conversazioni lasciavano trasparire pulsioni e desideri inequivocabilmente legati alla pedofilia.

Ulteriori elementi emersi dalle chat suggeriscono che i nipoti della donna indagata possano aver subito attenzioni sessuali non richieste. Si ipotizza che siano stati costretti a subire toccamenti nelle zone genitali, con episodi videoregistrati e commentati dall'uomo indagato in un chiaro contesto di pedofilia.

Sul dispositivo dell'uomo sono state inoltre trovate numerose immagini pedopornografiche raffiguranti minori di 18 anni in pose sessualmente esplicite. Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

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