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Le cooperative edilizie romane mostrano resilienza di fronte a costi crescenti e ostacoli burocratici, puntando a offrire soluzioni abitative accessibili per la 'fascia grigia' della popolazione.

Sfide economiche e sociali per l'edilizia cooperativa

Il settore delle cooperative edilizie a Roma e nel Lazio affronta un contesto complesso. Le difficoltà economiche internazionali e le lungaggini burocratiche rappresentano ostacoli significativi. Nonostante ciò, gli operatori del settore esprimono un cauto ottimismo. L'obiettivo primario rimane quello di fornire risposte concrete alle esigenze abitative di una popolazione sempre più vulnerabile.

La recente assemblea di Confcooperative Habitat Lazio e Confcooperative Lavoro e Servizi Lazio ha messo in luce queste problematiche. Sono state discusse le strategie per affrontare le sfide attuali e future. La presenza di esponenti politici locali, come l'assessore all'Urbanistica Maurizio Veloccia e la vicepresidente della Regione Roberta Angelilli, sottolinea l'importanza del tema.

Accesso alla casa: un diritto sempre più difficile

I dati sull'emergenza abitativa sono allarmanti. Secondo l'Istat, oltre il 23% degli italiani è a rischio povertà o esclusione sociale. Molti vivono in condizioni abitative precarie, tra sovraffollamento e costi elevati. A Roma, i prezzi delle case sono aumentati del 4-5% nel 2025. Le compravendite nel Lazio sono cresciute di oltre il 7%, indicando un mercato vivace ma poco accessibile.

La situazione è particolarmente critica per i nuclei familiari monoreddito. Questi hanno accesso solo al 9% delle case in vendita e al 2% di quelle in affitto. Questo dato evidenzia la crescente esclusività del mercato immobiliare romano. Le cooperative edilizie si propongono come alternativa sostenibile.

Le cooperative edilizie come pilastro sociale

Armando Scarpelloni, presidente di Confcooperative Habitat Lazio, sottolinea il ruolo cruciale delle cooperative. «Il carovita è oggi a livelli tali da alimentare costantemente il segmento sociale dei cosiddetti nuovi poveri», afferma. Queste persone, pur avendo un impiego, faticano a fine mese. Non rientrano nei criteri per le case popolari e non possono permettersi il mercato libero.

Le cooperative offrono una soluzione. Rendono l'accesso alla casa più economico e sostenibile, escludendo ogni forma di speculazione. L'edilizia cooperativa punta a costruire comunità, prima ancora che edifici. Questo approccio mira a creare un tessuto sociale più solido e inclusivo.

Prospettive positive per le cooperative edilizie

Nonostante le difficoltà, lo stato di salute delle cooperative edilizie romane appare solido. Un sondaggio condotto tra gli operatori tra settembre 2024 e settembre 2025 rivela risultati incoraggianti. Quasi l'80% delle cooperative non ha riscontrato problemi nell'assegnazione degli alloggi ai soci. Le percentuali di invenduto sono molto basse.

Solo il 12,3% delle cooperative ha registrato mancate assegnazioni fino al 30% degli alloggi. La percentuale scende al 7% per gli invenduti superiori al 30%. Questo indica che gli immobili costruiti trovano acquirenti, garantendo stabilità economica e risposte abitative.

Fiducia nel mercato e criticità burocratiche

Il sentimento degli operatori del settore è prevalentemente positivo. Il 40,4% si dichiara «favorevole» riguardo alla situazione economica attuale, prevedendo un miglioramento. Meno del 30% teme una recessione, mentre il 25,4% prevede una stasi.

Il principale ostacolo rimane la burocrazia. Il 57% degli operatori la considera il maggiore impedimento. La difficoltà di accesso al credito è un problema per il 31,6%. Il 28,1% lamenta l'insufficienza di aree edificabili. Tuttavia, un terzo degli intervistati (33,3%) non ravvisa particolari ostacoli.

Il rapporto con le istituzioni pubbliche e private è giudicato «poco soddisfacente» da quasi il 60% delle cooperative. Solo il 39% non ha espresso lamentele specifiche. Domenico Romeo, nuovo presidente di Confcooperative Habitat Lazio, ribadisce l'impegno a «costruire fiducia e solidarietà» per i «nuovi poveri».