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Commercio estero: andamento prezzi import

A gennaio 2026, l'indice dei prezzi dei beni importati dall'estero ha segnato una flessione dello 0,4% rispetto al mese di dicembre 2025. Questo dato, diffuso dall'Istat, riflette una dinamica di rallentamento per i costi delle merci acquistate da altri paesi.

L'andamento è stato influenzato in particolare dai beni non appartenenti all'area dell'euro, che hanno registrato una diminuzione dei prezzi pari allo 0,6%. Al contrario, i prezzi dei beni provenienti dall'area euro hanno mostrato una lieve crescita dello 0,1%.

Analisi dei settori merceologici

Osservando i principali settori merceologici, si nota che i prezzi dei beni energetici hanno subito una contrazione significativa, pari al 2,1%. Questo calo è stato il principale fattore trainante della diminuzione complessiva dei prezzi all'importazione.

Per quanto riguarda i beni intermedi, si è registrata una diminuzione dello 0,5%. I beni strumentali hanno invece visto un aumento dello 0,2%, mentre i beni di consumo non durevoli hanno registrato un incremento dello 0,3%.

Confronto annuo e trend

Su base annua, ovvero confrontando gennaio 2026 con gennaio 2025, l'indice dei prezzi dei beni importati ha mostrato un aumento dello 0,9%. Questo dato indica una tendenza generale all'aumento dei costi delle importazioni nell'arco di un anno, sebbene con un ritmo più contenuto rispetto ai mesi precedenti.

L'indice grezzo dei prezzi dei beni importati, escludendo quindi le fluttuazioni stagionali e calendariali, ha registrato una diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente. L'indice destagionalizzato e corretto per gli effetti del calendario, invece, ha segnato una flessione dello 0,4%.