Cronaca

Chip a luce: robot più veloci e intelligenti con nuova tecnologia

19 marzo 2026, 08:01 2 min di lettura
Chip a luce: robot più veloci e intelligenti con nuova tecnologia Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Innovazione Fotonica per la Robotica Avanzata

Una svolta significativa nel campo della robotica promette di rendere i robot più intelligenti e reattivi. Un nuovo sistema, basato sull'utilizzo di chip fotonici, consente ai robot di apprendere e prendere decisioni in tempo reale, migliorando potenzialmente le capacità di guida autonoma.

La tecnologia, descritta sulla rivista scientifica Optica, impiega la luce anziché gli elettroni per l'elaborazione, la trasmissione e la memorizzazione delle informazioni. Questo approccio offre vantaggi cruciali come un apprendimento e un processo decisionale notevolmente più rapidi, oltre alla capacità di gestire volumi elevati di dati con un consumo energetico ridotto.

Superare i Limiti dell'Elaborazione Ottica

Le reti neurali a impulso, che mimano il funzionamento di quelle biologiche attraverso brevi impulsi ottici, presentavano in passato una limitazione: potevano gestire solo la parte lineare dei calcoli con la luce. Le operazioni non lineari, fondamentali per l'apprendimento e il processo decisionale, richiedevano infatti la riconversione del segnale in formato elettronico, vanificando i benefici di velocità ed efficienza energetica della fotonica.

Il nuovo dispositivo sviluppato supera questo ostacolo, eseguendo sia calcoli lineari che non lineari direttamente nel dominio ottico. Questo lo rende programmabile su larga scala e apre nuove possibilità per applicazioni complesse.

Architettura e Test del Nuovo Sistema

Il sistema innovativo è costituito da due chip distinti. Il primo integra un'intelligenza artificiale neuromorfica, ispirata al cervello umano, con tecnologie fotoniche. Dotato di 16 canali e 272 parametri addestrabili, questo chip può elaborare simultaneamente molteplici flussi di segnali ottici e regolare finemente le connessioni attraverso processi di apprendimento.

Il secondo chip integra un array laser a feedback, una configurazione avanzata capace di generare picchi di luce non lineari con una soglia di attivazione molto bassa. Per validare l'efficacia del sistema, sono stati condotti esperimenti con modelli addestrati inizialmente in software, poi trasferiti e perfezionati sui chip fisici.

Risultati Promettenti per il Futuro

I test hanno evidenziato che le decisioni prese dall'hardware sono risultate quasi altrettanto accurate quanto quelle del software puro. Questo conferma la capacità dei nuovi chip di replicare fedelmente e in tempo reale il comportamento delle reti neurali addestrate, aprendo la strada a robot più performanti e autonomi.

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