Il Centro Studi Federico II ha partecipato a un bilaterale Italia-Israele a Roma, focalizzato su diplomazia culturale e cooperazione economica. L'evento ha riunito personalità istituzionali ed economiche per promuovere il dialogo tra i Paesi.
Diplomazia culturale e cooperazione economica
Il Centro Studi Federico II ha preso parte a un significativo incontro bilaterale tra Italia e Israele. L'evento si è svolto presso il Circolo dei Magistrati della Corte dei Conti a Roma. L'incontro è stato presieduto dal vice procuratore generale Stefano Castiglione. Ha visto la partecipazione di numerose personalità di spicco del panorama istituzionale ed economico italiano.
L'iniziativa è stata diretta da Giancarlo Sestini. Egli è un esperto riconosciuto nella finanza aziendale e nell'internazionalizzazione. Sestini opera anche come valutatore per il MIUR. L'evento ha rappresentato un momento cruciale di confronto. Si è discusso di cooperazione economica e diplomazia culturale tra istituzioni, imprenditori e stakeholder di alto livello.
Circa cinquanta personalità selezionate hanno partecipato. Provenivano dal mondo economico e istituzionale italiano. Tra i presenti figuravano rappresentanti di importanti realtà imprenditoriali e manageriali. Erano presenti Anna Fendi, fondatrice del brand Fendi. C'era anche Raffaella Serrapiglia, CEO di Mediterranea S.p.A.. Alessandra Paglicci, CEO di Gimet S.r.l., ha partecipato. Vincenzo Carullo, CFO di Leonardo, era tra gli invitati. Marco Mizzau, Chairman & CEO di Private Equity Fund, ha preso parte all'incontro. Alfonso Lucia Lumeno, Global Strategy Officer di FS, era presente. Alessandro Solla, CEO di Eligroup Naval Service Network, ha partecipato. Vincenzo Sanasi d’Arpe, CEO di Consap S.p.A., era presente. Corrado Rocchetti, CFO di E4life, ha preso parte. Marco Castiglione, CFO di Sfera Defence, era tra i partecipanti. Erano presenti anche altri esponenti di primo piano.
Il contributo del Centro Studi Federico II
A rappresentare il Centro Studi Federico II è intervenuto il suo presidente, Giuseppe Di Franco. Ha tenuto una relazione dal titolo «Pace, Diplomazia Culturale e Soft Power: Analisi e Prospettive». Di Franco ha sottolineato l'importanza della diplomazia culturale. Ha evidenziato come il soft power siano strumenti strategici. Servono a costruire influenza globale in un mondo sempre più interconnesso. Ha affermato che l'Italia possiede un enorme potenziale in questo ambito. Questo grazie al suo straordinario patrimonio culturale.
Tuttavia, Di Franco ha avvertito che questi strumenti richiedono coerenza. È necessaria coerenza tra i valori promossi e le azioni politiche intraprese. Solo così possono risultare realmente efficaci. Ha concluso affermando che, se ben gestiti, possono trasformare la cultura. Diventa un potente veicolo di pace e cooperazione tra i popoli. Al termine del suo intervento, Di Franco ha conferito un'onorificenza. L'onorificenza Augustale è stata consegnata all'ambasciatore di Israele, Jonathan Peled.
Rafforzare i legami tra Italia e Israele
Giancarlo Sestini, coordinatore dell'iniziativa, ha espresso il suo onore. Ha dichiarato: «È stato un onore accogliere l’Ambasciatore di Israele in un contesto di dialogo costruttivo e di alto profilo, alla presenza di oltre 50 manager italiani». Ha aggiunto che questo evento diplomatico rappresenta un passo concreto. Mira al rafforzamento delle relazioni economiche e culturali tra i due Paesi. Si basa su collaborazione, innovazione e una visione condivisa del futuro.
Anche il presidente del Circolo Magistrati della Corte dei Conti, Stefano Castiglione, ha commentato l'evento. Ha definito l'incontro un importante momento di confronto. Si è discusso di temi di grande attualità economica e sociale. Castiglione ha ringraziato Sestini per l'organizzazione. Ha anche ringraziato il Centro Studi Federico II per il qualificato contributo offerto al dialogo tra istituzioni e mondo economico.
L'incontro si inserisce in un percorso più ampio. Questo percorso mira a favorire il dialogo tra Paesi. Utilizza strumenti culturali, accademici ed economici. Tali azioni sono in linea con la mission del Centro Studi Federico II. L'obiettivo è promuovere la comprensione reciproca e la cooperazione internazionale.