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A Castellarquato prende vita un evento unico dedicato all'olio d'oliva, tra cultura, tradizione e innovazione. Incontri, degustazioni e mostre esplorano il legame tra cibo e territorio.

Castellarquato ospita "Le Radici dell'Olio"

La cittadina di Castellarquato si prepara ad accogliere un'iniziativa di grande spessore culturale e gastronomico. L'evento, intitolato «Le Radici dell’Olio», segna il debutto di un progetto più ampio. Questo si chiama «Cic - Cibo Cultura Identità». L'idea nasce dalla sinergia tra Slow Food Piacenza, sezione I Borghi del Nure, e Casa Nome Collettivo. L'obiettivo è valorizzare il cibo come elemento unificante. Esplora la sua capacità di creare ponti storici e culturali tra diverse popolazioni e territori.

La prima edizione si concentra specificamente sull'olivicoltura. Presenta un percorso che intreccia sapientemente tradizione e innovazione. L'indagine parte dalle produzioni locali per estendersi al contesto mediterraneo. Grande attenzione è rivolta sia alle pratiche di coltivazione e trasformazione. Si analizzano anche le scelte consapevoli nel consumo di olio.

Un ricco calendario di appuntamenti

Il programma si snoda lungo diversi fine settimana. Dal 27 marzo al 12 aprile, i visitatori potranno partecipare a numerosi eventi. Sono previsti incontri con esperti del settore, come agronomi e produttori. Non mancheranno laboratori creativi. Si potrà sperimentare la stampa botanica e la cosmesi naturale. Le degustazioni tematiche offriranno un'immersione nei sapori autentici. Due mostre arricchiranno l'offerta culturale. Clara Carini ha curato entrambe le esposizioni.

La prima mostra, «Le Radici dell’Olio - Storia e Memoria», rievoca gli antichi metodi di molitura. La seconda, «I Grant You Refuge», presenta un reportage fotografico toccante dalla Striscia di Gaza. L'inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 27 marzo. Le mostre apriranno alle 18:00. Interverrà Antonio Montano di Slow Food Piacenza. La serata si concluderà con un aperitivo offerto da Alla Mano Bottega con Cucina.

Focus su tradizione, Palestina e innovazione

Il giorno successivo, sabato 28 marzo, alle 18:30, si terrà un incontro dedicato a «L’olio nella tradizione locale». Il relatore sarà Gianpaolo Bononi, produttore associato Slow Food. Domenica 29 marzo, alle 17:00, spazio a una degustazione guidata da Sara Marelli di Agricola Tra Terra e Cielo. Il weekend pasquale assume un significato speciale. Sarà dedicato alla Palestina. Venerdì 3 aprile è prevista una cena a tema presso Alla Mano Bottega con Cucina. Sabato 4 aprile, alle 10:30, si svolgerà il laboratorio «Foglie su carta». Alle 17:00, invece, un incontro con Mondeggi Bene Comune. L'associazione racconterà le iniziative di supporto agli olivicoltori in Cisgiordania.

Il secondo fine settimana di aprile si apre con un aperitivo a tema venerdì 10 aprile. Questo darà il via alle giornate conclusive dell'evento. Sabato 11 aprile, alle 17:00, Ilaria Bini condurrà un laboratorio di cosmesi naturale. Alle 18:30, l'incontro «Olivicoltura a confronto» vedrà la partecipazione dell'agronomo Mauro Carboni e della dottoressa Linda Zanni. La chiusura è prevista per domenica 12 aprile. Sarà una grande festa popolare. L'evento è organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Castellarquato. Il programma include una gara di briscola e un pranzo comunitario. Nel pomeriggio, un contributo speciale de La Famiglia Piasinteina.

Informazioni e accessibilità delle mostre

Le mostre «Storia e Memoria dell’Olio» e «I Grant You Refuge» saranno accessibili al pubblico in determinati orari. Saranno visitabili il martedì dalle 10:00 alle 13:00. Nei giorni di sabato e domenica, l'orario di apertura sarà dalle 10:00 alle 18:30. È possibile anche organizzare visite in momenti alternativi, previa prenotazione. L'iniziativa non dimentica le nuove generazioni. Sono stati proposti alle scuole elementari e medie laboratori esperienziali. Questi si concentrano sui temi della pace e dei diritti umani. La collaborazione con Caritas Diocesana ha reso possibile questa importante attività educativa.

Le organizzatrici esprimono grande entusiasmo per l'evento. «Siamo molto emozionate», dichiarano, «profondamente convinte del valore che il nostro territorio può e deve esprimere». Hanno espresso gratitudine all'Amministrazione Comunale. Il Comune ha accolto e sostenuto questa proposta innovativa. Hanno trovato in Castell’Arquato una cornice ideale per il debutto. Per ulteriori informazioni e per effettuare prenotazioni, è possibile contattare i seguenti numeri: 333.6614577 o 340.8751718.

L'evento si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione culturale e territoriale. Castellarquato, con la sua storia e le sue bellezze, offre lo scenario perfetto per iniziative che promuovono l'identità locale. Il progetto «Cic - Cibo Cultura Identità» mira a diventare un appuntamento fisso. Vuole esplorare le molteplici sfaccettature del cibo. Lo considera non solo nutrimento, ma anche veicolo di conoscenza e aggregazione sociale. L'attenzione all'olio d'oliva è un punto di partenza strategico. L'olio è un prodotto simbolo del Mediterraneo. Rappresenta un legame ancestrale con la terra e le sue tradizioni. L'innovazione nelle tecniche di produzione e le scelte di consumo responsabile sono temi cruciali. Questi aspetti vengono affrontati con un approccio divulgativo e partecipativo. L'obiettivo è sensibilizzare il pubblico sull'importanza di un'agricoltura sostenibile. Si vuole promuovere un consumo consapevole e di qualità. La collaborazione con enti e associazioni locali rafforza il messaggio. L'evento diventa un'occasione per rafforzare il tessuto sociale. Promuove la cultura del cibo e del territorio. La presenza di artisti e fotografi aggiunge una dimensione estetica. Le mostre offrono prospettive diverse. Dalla memoria storica alla cronaca contemporanea. Questo arricchisce la comprensione del tema. L'impegno per le scuole dimostra una visione a lungo termine. Investire nelle nuove generazioni significa costruire un futuro più consapevole. I temi della pace e dei diritti umani sono universali. Collegarli all'agroalimentare crea un ponte tra bisogni primari e valori etici. L'evento a Castellarquato si preannuncia come un successo. Unisce piacere del gusto, arricchimento culturale e riflessione sociale. Un'esperienza da non perdere per chiunque ami il buon cibo e la cultura.

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