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Un'indagine su certificati di bilinguismo falsi si espande, coinvolgendo perquisizioni a Caserta e Roma. Oltre 1.700 certificazioni sono sotto esame, con un focus sul settore sanitario.

Indagine su certificati bilinguismo falsi si allarga

La Procura di Bolzano sta ampliando le indagini sul rilascio di certificati di bilinguismo non autentici. Questa attività investigativa ha già portato alla luce circa quaranta casi in passato. I cosiddetti 'patentini' sono fondamentali per accedere a impieghi nel settore pubblico in Alto Adige. Attualmente, sono più di 1.700 le certificazioni linguistiche sotto osservazione.

Il settore maggiormente interessato da queste irregolarità sembra essere quello della sanità. Seguono gli enti locali, provinciali e regionali. Sono coinvolte anche diverse amministrazioni statali. Anche società a partecipazione pubblica e aziende di trasporto pubblico rientrano nell'indagine.

Perquisizioni in istituti scolastici e sedi d'esame

Nelle scorse settimane, la Guardia di Finanza di Bolzano ha condotto perquisizioni. Queste operazioni hanno interessato tre istituti scolastici nella provincia di Caserta. Sono state interessate anche sedi d'esame accreditate Telc a Roma. Queste sedi sono autorizzate al rilascio di certificazioni linguistiche.

La nuova fase delle indagini è scaturita da un riscontro. È stato notato un flusso anomalo di richieste. Queste richieste riguardavano il riconoscimento di certificazioni linguistiche Telc. Il numero di queste richieste era particolarmente elevato. Sono pervenute all'Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia autonoma.

I candidati avrebbero ottenuto questi titoli presso sedi d'esame situate a centinaia di chilometri da Bolzano. Questo avviene nonostante la presenza di numerosi enti accreditati sul territorio provinciale. La discrepanza geografica ha sollevato sospetti.

Sequestrata documentazione e identificati intermediari

Le perquisizioni hanno permesso il sequestro di una notevole quantità di materiale. È stata acquisita documentazione sia cartacea che informatica. Questa documentazione riguarda l'organizzazione, la gestione e lo svolgimento degli esami di certificazione linguistica. Le prime verifiche hanno già portato all'identificazione di ulteriori persone.

Questi individui avrebbero agito come intermediari. Avrebbero organizzato il reperimento dei candidati. Per questo servizio, avrebbero ricevuto un compenso. L'ente certificatore Telc, con sede a Francoforte, sta collaborando attivamente con gli investigatori. La Guardia di Finanza ha confermato questa piena collaborazione.

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