Il film "Caro mondo crudele" affronta il tema del lutto adolescenziale ad Albinia, integrando un mondo animato creato da Zerocalcare. La pellicola esplora la crescita di una giovane ragazza dopo la perdita del padre e la scomparsa del suo migliore amico.
Il nuovo film di Falsetti e Turbanti
Dopo "Margini", uscito quattro anni fa, i registi Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti tornano con una nuova opera. Il loro primo lavoro era una dramedy di formazione ambientata in provincia, con sonorità punk. Questo nuovo progetto, intitolato "Caro mondo crudele", riprende alcuni temi ma li sviluppa in una direzione diversa.
La pellicola è un mix di dramma e commedia. L'ambientazione è Albinia, una località in Toscana. La storia si svolge nel 1999. Al centro della narrazione c'è il percorso di crescita di una ragazzina delle scuole medie. Un elemento distintivo del film è l'integrazione di un mondo parallelo animato. Questo mondo è stato ideato da Zerocalcare, che ha curato il concept e il character design delle animazioni.
Il film è stato presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma. La distribuzione nelle sale è prevista a partire dal 22 ottobre, grazie a Fandango. La produzione è curata da Disperte, Mompracem, Fandango e Rai Cinema, in collaborazione con Movimenti Production. Le musiche originali sono composte da Giancane.
Affrontare il lutto in provincia
L'idea per "Caro mondo crudele" ha preso forma durante il periodo del lockdown. I registi hanno ripreso materiali legati al loro precedente film, "Margini", che originariamente si concentrava su storie di adolescenti. Hanno deciso di focalizzarsi sul mondo della provincia. È emersa l'idea di affrontare un tema considerato un tabù per gli adulti: parlare di morte con i giovani.
I registi si sono chiesti cosa sarebbe accaduto se questa conversazione fosse diventata inevitabile. Hanno immaginato come una simile discussione potesse diventare un elemento dirompente nella vita dei ragazzi. La protagonista è Giovanna, interpretata da Aurora Malianni. Giovanna ha dodici anni ed è vittima di bullismo da parte dei compagni di classe.
Un fattore che contribuisce al suo isolamento è il fatto di essere figlia di una professoressa, Petra Valentini, che insegna nella stessa scuola. Giovanna sta ancora elaborando la perdita del padre, avvenuta prematuramente due anni prima. Per affrontare il dolore, ha trasformato la figura paterna in un personaggio animato.
Questo padre immaginario ha un corpo scolpito, richiamando personaggi come Kenshiro, ma possiede anche un'indole istintiva e a tratti infantile, con riferimenti che evocano Lupin. La sua vita subisce un'ulteriore scossa con la scomparsa improvvisa del suo migliore amico, Mirko, interpretato da Leonardo Baldoni. Mirko è descritto come un personaggio originale e anticonvenzionale, simile a Giovanna.
Nuove amicizie e fragilità
La ricerca del suo amico scomparso spinge Giovanna a uscire dal suo isolamento. Questo percorso la porta a sviluppare un'amicizia sempre più profonda con una compagna di classe. Si tratta di Ludovica, soprannominata "Il Maglio", interpretata da Tara Trocchia. Ludovica è una studentessa con diverse bocciature alle spalle e Giovanna ne aveva sempre avuto timore.
Francesco Turbanti, che nel film interpreta anche il professor Vitali, ha spiegato che il loro film precedente si concentrava su un gruppo di ragazzi. In "Caro mondo crudele", hanno scelto di esplorare una diversa forma di fragilità, non quella maschile. L'ambientazione negli anni '90, periodo in cui i registi stessi erano adolescenti, ha reso la figura di una ragazza di provincia l'archetipo ideale per la loro storia.
La collaborazione con Zerocalcare
La scelta di coinvolgere Zerocalcare per la parte animata è nata da una lunga conoscenza reciproca. I registi lo definiscono parte della loro stessa "tribù", legata al mondo del punk hardcore. Avevano già collaborato in passato, con Zerocalcare che aveva realizzato la locandina di "Margini".
L'idea di una collaborazione per le animazioni è sorta durante una conversazione serale. Si discuteva del film e del mondo fantastico della protagonista. Da lì è nata l'intuizione di lavorare insieme su questo aspetto. Un punto fondamentale per entrambi, registi e fumettista, era evitare di "zerocalcarizzare" la loro voce narrativa. Questo obiettivo è stato facilitato dall'uso di stili e colori tipici degli anni '80 e '90 per le animazioni, con le loro intrinseche imperfezioni.
Domande e Risposte
D: Qual è il tema principale del film "Caro mondo crudele"?
R: Il film affronta il tema dell'elaborazione del lutto in adolescenza e il percorso di crescita di una giovane ragazza, Giovanna, che deve fare i conti con la perdita del padre e la scomparsa del suo migliore amico.
D: Chi ha curato le animazioni nel film?
R: Le animazioni, il concept e il character design sono stati realizzati dal fumettista Zerocalcare.