Condividi

La commedia "Buongiorno, Ministro!" porta sul palco romano Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti. L'attrice racconta l'intesa con il collega e l'eredità del padre Gigi Proietti.

Nuova commedia al Teatro Manzoni di Roma

Il Teatro Manzoni di Roma presenta una nuova commedia. Lo spettacolo andrà in scena dal 29 ottobre al 15 novembre. Si tratta di "Buongiorno, Ministro!". La pièce promette risate e spunti di riflessione. La scrittura è firmata dal drammaturgo spagnolo Jordi Galceràn. Le musiche sono state composte dal Premio Oscar Nicola Piovani. La regia è curata da Ferdinando Ceriani. La traduzione è di Pino Tierno e Ilaria Panichi.

I ruoli principali sono affidati a Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti. Al loro fianco recitano Ermenegildo Marciante, Gigi Palla e Loredana Piedimonte. La nascita dello spettacolo è stata quasi casuale. Carlotta Proietti ha condiviso alcuni dettagli con l'ANSA. Oltre a recitare, l'attrice cura anche la produzione. Lo fa insieme alla sorella.

Carlotta Proietti: "Innamorata del testo"

Proietti ha dichiarato di essersi innamorata del copione. Ha trovato il testo sorprendente. La sua struttura è solida. È ricco di colpi di scena inaspettati. L'attrice ha espresso grande apprezzamento per il suo collega Enzo Iacchetti. Non si aspettava una sua versatilità così completa. Ha sottolineato come Iacchetti sappia anche cantare.

Sul rapporto professionale, Carlotta Proietti ha evidenziato una forte sintonia. Ha parlato di generosità e divertimento sul set. La leggerezza è un elemento fondamentale. Tuttavia, questa leggerezza è sempre accompagnata da grande serietà. La commedia esplora temi complessi. La trama ruota attorno a un politico. Questo personaggio è coinvolto in uno scandalo di corruzione. Viene salvato da una venditrice porta a porta. La situazione prende una piega assurda. Questo è dovuto alla famiglia della donna. Include un marito malavitoso, una prostituta e un padre disabile.

Ottimismo e eredità paterna

Lo spettacolo diventa un'allegoria. Parla di salvezza e seconde possibilità. Questo rispecchia l'indole positiva di Carlotta Proietti. Lei si definisce un'ottimista patologica. Crede fermamente nella capacità di salvarsi da soli. L'attrice sottolinea come la vita possa prendere pieghe inaspettate. Tuttavia, è sempre possibile superare le difficoltà. Tutto dipende dall'approccio che si ha verso la vita. Questo ottimismo trae forza dall'eredità artistica del padre. Gigi Proietti è stato un punto di riferimento. A breve si celebrerà l'anniversario della sua scomparsa.

Il segreto che il padre le ha trasmesso è semplice. Bisogna andare avanti con determinazione. Proietti riflette sul concetto di politicamente corretto attuale. Pensa che suo padre avrebbe saputo gestire le provocazioni con eleganza. Alcuni suoi vecchi pezzi teatrali potrebbero essere attuali oggi. Il pubblico forse sarebbe più pronto ad apprezzarli.

Il Globe Theatre e il futuro

Resta in sospeso la questione della riapertura del Globe Theatre. Il teatro è intitolato proprio a Gigi Proietti. L'edificio ha subito un crollo nel 2022. Carlotta Proietti ha spiegato che la situazione è nelle mani del Comune di Roma. Non ha ulteriori dettagli e attende sviluppi. Il confronto quotidiano con l'essere "figlia d'arte" è vissuto con serenità. Lo considera un grande privilegio. Essere figlia di un artista così noto ha un peso. La sua vita e il suo mestiere erano un tutt'uno.

Quando è sul palco, percepisce gli sguardi del pubblico. Capire la sincerità è complesso. Si è data pace, facendo del suo meglio. Per il futuro, Carlotta Proietti ha ambizioni. Vorrebbe creare uno spettacolo personale. Le interessa molto anche la regia. Ha già diretto uno spettacolo, ma si considera ancora una dilettante. È determinata a imparare e migliorare gradualmente.