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La crisi energetica globale minaccia la disponibilità di carburanti. L'Agenzia Internazionale dell'Energia propone soluzioni mirate per i redditi bassi e limiti di velocità, alternative al taglio delle accise.

Prezzi carburanti e crisi energetica

I costi di benzina e diesel rimarranno elevati. La situazione attuale è definita la più grave crisi energetica di sempre. Le interruzioni nelle forniture di petrolio e gas superano quelle di crisi passate.

Queste preoccupanti affermazioni provengono da Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA). L'IEA coordina le politiche energetiche di oltre 30 nazioni. L'Italia è tra i paesi aderenti.

Birol ha sottolineato la fragilità della situazione globale. L'economia mondiale dipende dallo Stretto di Hormuz. Questa via d'acqua è stretta, larga appena 30 chilometri in alcuni punti.

Prospettive future e rischi

Le previsioni di Birol non sono ottimistiche. Anche in caso di tregua, l'industria petrolifera impiegherà tempo per recuperare i livelli pre-conflitto. La produzione di gas e petrolio necessita di un lungo periodo di ripresa.

Se il cessate il fuoco fallisce, l'Iran potrebbe bloccare lo Stretto di Hormuz. Questo scenario riporterebbe la crisi energetica a livelli critici. Le conseguenze sarebbero immediate e gravi.

Nazioni come il Bangladesh e il Pakistan hanno già iniziato a razionare il gas. Le industrie energivore sono le più colpite. L'Europa potrebbe presto affrontare una carenza di carburante.

Alternative al taglio delle accise

Il direttore dell'IEA considera il taglio delle accise una misura d'emergenza. Questa soluzione beneficia anche chi ha redditi alti. Non riduce significativamente i chilometri percorsi in auto.

Una proposta più sostenibile è il sostegno finanziario mirato. Questo aiuto dovrebbe essere destinato alle persone a basso reddito. Un pagamento forfettario, indipendente dal consumo energetico, sarebbe ideale.

La proposta del limite di velocità

Birol suggerisce un'ulteriore misura: l'introduzione di un limite di velocità. La Germania potrebbe considerare questa opzione per le sue autostrade. L'IEA stima un calo del consumo di petrolio fino al 6%.

Una riduzione di soli 10 km/h potrebbe portare a risparmi significativi. L'Agenzia federale tedesca per l'ambiente calcola un risparmio di circa 3,2 miliardi di litri di carburante all'anno. Questo con limiti di 120 km/h in autostrada e 80 km/h fuori città.

La proposta di Birol, pur rivolta alla Germania, è applicabile in tutta Europa. L'Italia, con limiti autostradali più permissivi, potrebbe trarne beneficio. Altri Paesi europei hanno limiti inferiori.

Urgenza e rischio carenza aerea

La situazione richiede soluzioni rapide. Il tempo stringe e la tregua è incerta. ACI Europe lancia un allarme: gli aeroporti europei rischiano una carenza di carburante per aerei. Questo se lo Stretto di Hormuz non riaprirà presto.

Una lettera visionata dal Financial Times conferma il rischio. Le riserve di carburante aereo si stanno esaurendo. L'impatto delle attività militari aumenta la pressione sulle forniture.

Se il transito nello Stretto di Hormuz non riprenderà in modo stabile entro tre settimane, la carenza diventerà una realtà per l'UE. La situazione richiede un'azione immediata.