L'Italia non ha film in concorso al Festival di Cannes. Il delegato generale Thierry Frémaux minimizza l'assenza, definendola non grave e promettendo futuri ritorni.
Assenza italiana a Cannes, le parole di Frémaux
Il delegato generale del Festival di Cannes, Thierry Frémaux, ha commentato la mancanza di pellicole italiane nella selezione ufficiale. Ha dichiarato che l'Italia è un grande Paese cinematografico. Ha aggiunto che ci saranno delle piccole aggiunte al programma. Tuttavia, non sono stati selezionati film meritevoli di competizione.
Frémaux ha definito la situazione non grave. Ha spiegato che queste cose possono accadere. Ha espresso fiducia nel ritorno dei film italiani in futuro. Queste dichiarazioni sono arrivate a Parigi. Frémaux era presente alla presentazione della 79ª edizione del festival. Ha risposto a una domanda dell'ANSA. La domanda riguardava l'assenza italiana. L'assenza è stata paragonata alla mancata qualificazione della nazionale di calcio ai Mondiali.
Il paragone con il calcio e la storia del cinema italiano
Thierry Frémaux ha ricordato in passato si diceva che il cinema italiano fosse morto. Ha poi sottolineato come Cannes sia diventata un palcoscenico importante. È stata la vetrina per una nuova generazione di registi italiani. Ha citato Paolo Sorrentino e Valeria Golino. Ha menzionato anche una giovane generazione di produttori, come Nicola Giuliano.
Frémaux ha assicurato che il cinema italiano è sempre benvenuto a Cannes. Si è detto dispiaciuto per la mancata partecipazione dell'Italia ai Mondiali di calcio. Ha ironizzato ricordando che anche la Francia non si qualificò in diverse edizioni. La Francia tornò nel 1978. Diventò campione del mondo vent'anni dopo, nel 1998. La sua battuta ha alleggerito il clima.
Prospettive future per il cinema italiano a Cannes
Nonostante l'assenza di film italiani in concorso quest'anno, Frémaux ha voluto rassicurare gli addetti ai lavori. Ha ribadito la stima per il cinema italiano. Ha lasciato intendere che la porta per future partecipazioni rimane aperta. La sua analisi suggerisce una valutazione attenta dei film presentati. Non si tratta di un giudizio definitivo sulla qualità complessiva della produzione italiana.
La dichiarazione di Frémaux mira a stemperare eventuali critiche. Sottolinea la ciclicità del successo. Sia nel cinema che nello sport. La storia del Festival di Cannes è costellata di ritorni inaspettati. L'Italia ha una lunga tradizione cinematografica. È probabile che il suo contributo alla kermesse tornerà presto.