Il campo di calcio di Ciccarello a Reggio Calabria è stato restituito anticipatamente alla Figc. La decisione mira a garantire una gestione più efficiente e stabile dell'impianto sportivo, dopo mesi di trattative.
Campo Ciccarello: una struttura inutilizzata
Il campo da gioco di Ciccarello, intitolato a Simone Neto Dell'Acqua, è stato inaugurato meno di un anno fa. Nonostante le aspettative, la struttura è stata impiegata solo per eventi sporadici. I giovani calciatori e le società sportive della città non hanno potuto sfruttare appieno questo spazio, tanto atteso per sopperire alla carenza di impianti sportivi a Reggio Calabria. L'obiettivo era creare un centro aggregativo importante in un quartiere complesso.
L'impianto, concepito come un centro sportivo della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), prevedeva anche corsi di formazione e tornei internazionali. Tuttavia, la piena funzionalità è stata ostacolata da lavori non completati e da problematiche gestionali e burocratiche. Queste criticità hanno impedito l'utilizzo agonistico del campo.
La concessione gratuita della Figc al Comune, in scadenza a settembre, è stata quindi interrotta prima del termine previsto. Questa decisione giunge dopo mesi di negoziati tra l'amministrazione comunale e le società calcistiche.
Risoluzione anticipata della convenzione
Un tavolo tecnico tenutosi a novembre tra i rappresentanti del Comune e di Federcalcio srl e Federcalcio Servizi srl ha sancito la volontà di risolvere anticipatamente la convenzione stipulata nel 2008. Tale accordo aveva una durata di dodici anni.
La giunta comunale ha recentemente approvato la proposta di risoluzione. Questo passaggio riconsegna il campo alla federazione, che si impegna a farsi carico di alcuni interventi migliorativi effettuati dal Comune. L'investimento comunale è stato di circa un milione di euro, proveniente dal Piano di Sviluppo e Coesione.
La realizzazione del campo ha subito ritardi significativi rispetto alla firma della convenzione. Il cantiere è partito nel 2022, ma dopo l'inaugurazione sono emerse criticità che hanno richiesto una variante progettuale. Il nodo principale è rimasto la futura gestione dell'impianto.
L'amministrazione ha riscontrato difficoltà nell'ottenere l'accatastamento, l'agibilità e l'omologazione del campo. Questi passaggi sono fondamentali per consentire gare ufficiali e attività agonistiche.
Nuova gestione per garantire funzionalità
Di fronte all'imminente scadenza della concessione a settembre 2026 e alle persistenti criticità, il Comune ha optato per una risoluzione anticipata. La delibera di giunta numero 9 del 24 marzo 2026 evidenzia la necessità di assicurare una gestione più efficiente e stabile dell'impianto. L'obiettivo è garantirne la piena funzionalità, fruibilità e conservazione nel tempo.
L'amministrazione ritiene che una gestione diretta da parte del proprietario, la Figc, o di soggetti da essa individuati, possa assicurare un migliore presidio della struttura. Questo include la custodia, la manutenzione e la vigilanza, elementi cruciali per prevenire degrado e atti vandalici.
Le strutture sportive sono spesso esposte a questi rischi in assenza di un presidio continuativo e di una gestione strutturata. La nuova impostazione mira a superare queste problematiche.
Impegni della Figc per l'impianto
La convenzione originaria del 2008 mirava già a garantire la fruibilità dell'impianto. Lo stato di degrado iniziale e i costi per renderlo operativo avevano spinto il Comune di Reggio Calabria a intervenire con fondi propri, senza richiedere compensi alla Figc.
Questi interventi hanno portato a un significativo miglioramento delle condizioni strutturali, funzionali e di sicurezza del bene. Inizialmente, si era ipotizzato di affidare la gestione a un organismo affiliato alla Figc, come la Lega Nazionale Dilettanti calabrese.
A pochi mesi dalla scadenza della concessione e in vista delle prossime elezioni, il Comune ha valutato di non poter più garantire il funzionamento del campo. La decisione di restituirlo alla Figc evita ulteriori ritardi per una struttura nuova ma inutilizzata.
L'accordo di risoluzione anticipata prevede impegni vincolanti da parte della federazione. La Figc dovrà mantenere il vincolo di destinazione sportiva dell'impianto per almeno cinque anni dalla sottoscrizione dell'atto. Questo obbligo si estende anche a futuri affidatari individuati dalla federazione.
Inoltre, la Figc metterà a disposizione gratuitamente spazi e strutture del centro per almeno 12 giorni all'anno. Questi giorni saranno dedicati a eventi, manifestazioni sportive e attività promosse dall'amministrazione comunale. L'impianto resterà disponibile gratuitamente nelle ore antimeridiane, dal lunedì al sabato, per le attività sportive curriculari delle scuole di ogni ordine e grado del territorio.
La federazione garantirà anche un accesso equo e non discriminatorio all'impianto per le associazioni sportive dilettantistiche locali. Le tariffe applicate dovranno favorire la massima inclusività sportiva.
Questi obblighi rappresentano una tutela dell'interesse pubblico e una compensazione indiretta degli investimenti sostenuti dal Comune per la riqualificazione del campo. L'impianto sarà riconsegnato nello stato attuale, ma tutti gli adempimenti amministrativi, tecnici e catastali restano a carico della Figc.
Prospettive future per Ciccarello e Campo Coni
Si attende a breve la consegna dell'impianto alla Figc, con la speranza di vedere presto il campo di Ciccarello animato da giovani sportivi. Il centro Simone Neto Dell'Acqua rientra nel piano di rigenerazione urbana del Comune, che include anche la ristrutturazione del campo Coni di atletica.
Attualmente, il campo Coni è ancora un cantiere aperto. Le ultime informazioni dall'amministrazione indicano una consegna prevista per agosto, anche se non si tratterà del completamento totale del progetto. Sarà comunque possibile realizzare la nuova pista per gare e allenamenti, nonostante i lavori circostanti.
Il campo di Ciccarello era stato proposto come sede alternativa provvisoria per le società di atletica durante l'indisponibilità della pista Aldo Penna. Tale possibilità era sfumata per la necessità di interventi di agibilità.
Con il rientro della struttura alla Figc, la gestione e l'organizzazione ricadranno interamente sulla federazione. Questo cambiamento apre scenari positivi per la piena operatività dell'impianto.