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Giovani in formazione per la sicurezza

Oltre 9mila ragazzi, dai 10 ai 16 anni, parteciperanno quest'estate ai campi scuola promossi dal Dipartimento della Protezione Civile. L'iniziativa, denominata «Anch’io sono la Protezione Civile», si svolgerà da giugno a settembre in 350 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale.

L'obiettivo è diffondere la cultura del rischio e della prevenzione tra le nuove generazioni. Il progetto mira a far comprendere l'importanza della tutela del bene comune e della sicurezza fin dalla giovane età. I campi scuola sono un'opportunità di crescita e consapevolezza.

Educare al rischio nel proprio territorio

Il progetto è realizzato in collaborazione con le Regioni, la Provincia Autonoma di Bolzano e numerose organizzazioni di volontariato. Queste ultime gestiscono direttamente le iscrizioni ai campi.

Un criterio fondamentale per l'ammissione è la residenzialità. Questo assicura che i giovani possano svolgere un'esperienza formativa di protezione civile nel contesto in cui vivono. Si promuove così un legame più forte con la propria comunità.

Contenuti didattici e operativi

Ogni campo scuola dura una settimana e prevede attività didattiche ed esercitative. I partecipanti impareranno a conoscere i Piani di protezione civile comunali e il funzionamento del Sistema Nazionale di Protezione Civile.

Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione degli incendi boschivi, tema originario del progetto nato nel 2007. I ragazzi entreranno in contatto diretto con le Componenti e le Strutture Operative del sistema.

Questo modello si basa sulla sinergia tra istituzioni locali e volontari. L'intento è trasmettere i valori della cittadinanza attiva e del servizio alla comunità alle nuove generazioni.

Investire sui giovani per un futuro più sicuro

«Un progetto che riveste un’importanza strategica», ha dichiarato il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano. «Investire sui giovani e sulla loro formazione rappresenta uno dei pilastri su cui poggia la cultura della prevenzione nel nostro Paese».

I ragazzi non sono semplici spettatori, ma diventano attori consapevoli del Sistema di Protezione Civile. Apprendendo le buone pratiche e la gestione dei rischi, sviluppano una maturità che li renderà cittadini responsabili.

Saranno capaci di tutelare sé stessi, le comunità e l'ambiente circostante. L'esperienza nei campi scuola favorisce anche la coesione e l'aiuto reciproco. Molti giovani si avvicinano così al volontariato.

Un'estate di apprendimento e solidarietà

I campi scuola «Anch’io sono la Protezione Civile» offrono un'opportunità unica di apprendimento pratico. I partecipanti sperimentano il valore della solidarietà e dell'impegno collettivo.

Questa esperienza trasforma il concetto di cittadinanza attiva in gesti concreti e condivisi. L'iniziativa, iniziata a Roma l'11 giugno 2026, si protrarrà per tutta l'estate, coinvolgendo giovani da ogni parte d'Italia.