La UIL Pensionati Campania propone un piano per uno sviluppo regionale equo, puntando su lavoro dignitoso, riforme fiscali e potenziamento dei servizi per i cittadini più vulnerabili.
Priorità per un futuro equo in Campania
La regione Campania mostra segnali di crescita economica. L'occupazione aumenta più della media nazionale. La disoccupazione, invece, diminuisce. Questi dati positivi emergono dalle analisi della Banca d'Italia. Tuttavia, permangono criticità strutturali profonde nel tessuto economico e sociale.
I cittadini percepiscono un potere d'acquisto limitato. I salari spesso non garantiscono una vita dignitosa. I servizi pubblici soffrono per anni di riforme mancate. Il segretario regionale della UIL Pensionati Campania, Biagio Ciccone, ha analizzato la situazione. Ha evidenziato le priorità per un sistema di welfare realmente inclusivo.
Il sindacato propone strategie concrete. Si parla della gestione delle risorse straordinarie del PNRR. Si sottolinea la necessità di una riforma fiscale regionale. L'obiettivo è sostenere i redditi più bassi. L'intento è trasformare la crescita attuale in uno sviluppo stabile e duraturo.
Lavoro dignitoso e sostegno ai pensionati
Biagio Ciccone ha confermato gli aspetti positivi rilevati dalla Banca d'Italia. La crescita regionale e l'aumento dell'occupazione sono innegabili. Tuttavia, la crescita ha beneficiato principalmente i neo-occupati. Questi si concentrano nel settore dei servizi. Le retribuzioni percepite non sono sempre adeguate.
Si avverte una crescente preoccupazione per la durata e la conservazione di questa crescita. Recentemente, con la Delibera di Giunta Regionale n. 303 del 18/06/2026, è stato approvato un piano. Si tratta del "Piano straordinario per il rafforzamento del capitale umano e dell'occupabilità". Questo piano definisce un quadro unitario per gli interventi regionali sull'occupazione.
Promuove un'architettura integrata. Servizi per il lavoro, formazione e imprese diventano componenti interdipendenti. Il rischio, se non si affrontano questi problemi strutturali, è una crescita che non assicura prosperità alle nuove generazioni. Il segretario generale ha poi posto l'accento sulla difficile condizione degli anziani in Campania.
Riforma fiscale e servizi per i più fragili
Oltre 418mila pensionati campani vivono con meno di 15mila euro lordi annui. Molti si collocano nella fascia medio-bassa di reddito. Non superano i 29mila euro annui. Nonostante ciò, i pensionati contribuiscono significativamente alle entrate regionali. Versano circa 478 milioni di euro tramite l'addizionale IRPEF.
Per questo motivo, il sindacato ritiene fondamentale avviare una riflessione sulla fiscalità regionale. Si devono valutare misure di sostegno al reddito. Per le fasce più fragili, si potrebbe arrivare all'azzeramento dell'addizionale regionale. Questo garantirebbe un sollievo economico concreto.
Parallelamente, è necessario rivedere le priorità di bilancio. Bisogna investire nei servizi sociosanitari. Fondamentale è il sostegno alla non autosufficienza. Importanti anche le politiche per l'invecchiamento attivo. L'obiettivo è assicurare che le risorse disponibili producano benefici tangibili e duraturi per tutti i cittadini.