Condividi

Una nuova proposta di legge in Campania mira a sostenere le donne nella preservazione della fertilità. Il Partito Democratico regionale ha presentato un progetto che prevede contributi economici per la crioconservazione degli ovociti, con l'obiettivo di garantire maggiore libertà nelle scelte riproduttive.

Sostegno economico alla preservazione della fertilità

Il gruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale della Campania ha introdotto una proposta legislativa innovativa. Il suo scopo è offrire un supporto concreto alle donne che desiderano preservare la propria capacità riproduttiva. La consigliera Bruna Fiola è la prima firmataria del testo. La legge si intitola «Disposizioni in materia di preservazione della fertilità per fini sociali». L'iniziativa mira a promuovere una maggiore autonomia e consapevolezza femminile. Le decisioni riguardanti la salute riproduttiva e la maternità dovrebbero essere libere da vincoli economici. La proposta vuole quindi rimuovere queste barriere.

Dettagli della proposta di legge

Il cuore della proposta è un contributo finanziario. Questo aiuto economico può raggiungere i 3mila euro. La somma è destinata a coprire le spese relative alla crioconservazione degli ovociti. Tale procedura viene considerata a scopo precauzionale. Possono beneficiare di questo sostegno le donne. Devono avere un'età compresa tra i 25 e i 38 anni. È inoltre richiesta la residenza in Campania da almeno 12 mesi. Un altro requisito fondamentale è un valore ISEE non superiore a 30mila euro. A parità di altre condizioni, avranno la precedenza le candidate con un ISEE più basso. Questo garantisce un'attenzione particolare alle fasce economicamente più svantaggiate. La priorità è data a chi ha maggiore necessità.

Libertà di scelta e ruolo delle istituzioni

La consigliera Bruna Fiola ha chiarito l'intento del progetto. «Vogliamo offrire alle donne uno strumento in più, non indicare loro una scelta», ha affermato. La possibilità di preservare la propria fertilità non deve dipendere solo dalla disponibilità economica. Le istituzioni hanno il compito di creare le condizioni ideali. Ogni donna deve poter compiere le proprie scelte di vita. La maternità, in particolare, deve essere vissuta con la massima libertà. La consapevolezza è un elemento chiave. Le procedure mediche dovranno svolgersi in strutture sanitarie pubbliche. In alternativa, sono ammesse strutture private accreditate. La proposta non modifica la normativa nazionale. Non interviene sulle tecniche mediche di preservazione. Né sulla procreazione medicalmente assistita. Agisce invece nell'ambito delle competenze regionali. Queste riguardano la tutela della salute e le politiche sociali. La regione interviene su un aspetto di sua competenza.

Copertura finanziaria e sensibilizzazione

Per rendere operativa questa legge, sono stati stanziati fondi specifici. Sono previsti 500mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028. La maggior parte di questi fondi, 450mila euro annui, sarà destinata ai contributi. I restanti 50mila euro saranno impiegati per attività di informazione. Queste includono comunicazione e sensibilizzazione sul tema. La dotazione finanziaria potrà essere aumentata. Questo avverrà qualora le risorse si rivelassero insufficienti. Le esigenze potrebbero superare le previsioni iniziali. La proposta è stata depositata in un momento significativo. La consigliera Fiola ha ricordato la figura di Emma Bonino. La sua scomparsa è avvenuta in concomitanza con il deposito della legge. Bonino è stata un punto di riferimento. Ha lottato per i diritti e le libertà individuali. In particolare, per l'autodeterminazione delle donne. La proposta si ispira a questi valori fondamentali.