La Regione Campania ha approvato un bando per creare i Centri territoriali per la Divulgazione Agricola e la Diffusione delle Innovazioni (CeDadi). Questi centri mirano a rafforzare il sistema di conoscenza agricola regionale, supportando le imprese nelle sfide attuali.
Nuovi centri per l'innovazione agricola in Campania
La Regione Campania ha dato il via libera a un importante progetto per il settore agricolo. È stato approvato, infatti, il bando di selezione per la creazione e gestione dei Centri territoriali per la Divulgazione Agricola e la Diffusione delle Innovazioni, meglio conosciuti come CeDadi. Questa iniziativa rientra nel quadro dell'intervento Srg09 del Piano di Sviluppo Rurale (CSR) Campania 2023-2027. Il provvedimento, ufficializzato con decreto dirigenziale numero 83 del 23 marzo 2023, segna un passo avanti significativo per il comparto.
L'obiettivo primario è quello di potenziare l'AKIS regionale, acronimo di Agricultural Knowledge and Innovation System. L'Assessorato all'Agricoltura intende così costruire un sistema solido e integrato. Questo sistema sarà dedicato alla gestione, al trasferimento e alla diffusione delle conoscenze nel settore agricolo e agroalimentare. La finalità è rispondere efficacemente alle pressanti sfide contemporanee.
Tra queste sfide spiccano la transizione ecologica e digitale. Si aggiungono i mutamenti climatici e la necessità di garantire una maggiore sostenibilità. L'iniziativa mira a creare un ponte tra la ricerca scientifica e le pratiche agricole sul campo. Si vuole così promuovere un'agricoltura più resiliente e competitiva.
L'assessora Serluca: "Avvicinare l'innovazione agli agricoltori"
L'assessora all'Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha sottolineato l'importanza di questo nuovo strumento. «Con questo intervento», ha dichiarato l'assessora, «mettiamo in campo un sistema che avvicina concretamente l'innovazione agli agricoltori». I CeDadi saranno dei veri e propri presidi territoriali. Avranno il compito di accompagnare le imprese agricole nei loro percorsi di crescita. Saranno inoltre di supporto nei processi di adattamento alle nuove esigenze del mercato e dell'ambiente.
L'iniziativa punta a valorizzare le competenze esistenti nel settore. Allo stesso tempo, mira a creare nuove opportunità. Queste opportunità saranno rivolte sia ai giovani che desiderano intraprendere la carriera agricola, sia a chi già opera nel settore da tempo. L'assessora Serluca ha aggiunto: «In generale, con l'attivazione dell'intervento SRG09 prende avvio un nuovo percorso strutturato di informazione e conoscenza in agricoltura».
Questo percorso è chiaramente orientato a rafforzare la competitività delle imprese agricole campane. Non solo, ma anche a migliorare la qualità del lavoro e a promuovere la coesione dei territori rurali della Campania. Si tratta di un approccio olistico che considera l'agricoltura non solo come attività produttiva, ma anche come motore di sviluppo sociale ed economico.
Struttura e finanziamenti dei Centri CeDadi
I CeDadi non saranno solo strutture fisiche, ma anche veri e propri hub informativi. La loro funzione principale sarà quella di creare un collegamento efficace tra imprese agricole, istituti di ricerca e organismi di formazione. Questo network favorirà lo scambio di idee, la sperimentazione di nuove tecniche e lo sviluppo di soluzioni innovative. L'intervento prevede un investimento complessivo di 16 milioni di euro.
Questi fondi saranno utilizzati per la selezione di almeno dieci centri. Essi saranno distribuiti strategicamente sull'intero territorio regionale. Le attività programmate avranno una durata pluriennale, estendendosi fino al 2029. L'obiettivo è garantire una continuità operativa nel medio-lungo periodo. Si punta a coprire l'intera futura programmazione comunitaria 2028-2034.
All'interno di questi centri, è prevista l'impiego di cinquanta divulgatori. Questi professionisti saranno formati specificamente dalle cinque università pubbliche campane. Tale collaborazione universitaria garantirà un supporto qualificato e capillare alle imprese agricole del territorio. La presenza di personale altamente specializzato sarà fondamentale per il successo dell'iniziativa.
Il bando e le prospettive future per l'agricoltura campana
Il bando pubblico per la selezione dei partenariati è già disponibile. Le imprese e gli enti interessati possono consultarlo al seguente indirizzo web: https://agricoltura.regione.campania.it/CSR_2023-2027/CEDADI-avviso.html. La consultazione del bando è il primo passo per poter partecipare attivamente a questo ambizioso progetto.
L'iniziativa dei CeDadi si inserisce in un contesto regionale e nazionale di grande attenzione verso il settore agricolo. La Campania, con la sua ricca tradizione agricola e la diversità dei suoi paesaggi, ha un potenziale enorme. Questo potenziale può essere ulteriormente valorizzato attraverso l'innovazione e la diffusione delle migliori pratiche. L'obiettivo è rendere l'agricoltura campana sempre più sostenibile, efficiente e redditizia.
La creazione di questi centri rappresenta un investimento strategico nel futuro del settore. Permetterà di affrontare con maggiore preparazione le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla necessità di ridurre l'impatto ambientale e dalla crescente domanda di prodotti di alta qualità. La collaborazione tra istituzioni, università e imprese sarà la chiave per il successo di questo progetto.
Inoltre, il rafforzamento dell'AKIS regionale favorirà la creazione di un ecosistema virtuoso. Questo ecosistema incoraggerà l'innovazione continua e la condivisione delle conoscenze. Si attende ora la risposta del territorio a questo importante bando, con la speranza di vedere presto operativi i primi CeDadi.
La Regione Campania dimostra così un impegno concreto verso il proprio settore primario. L'obiettivo è quello di supportare gli agricoltori nell'adozione di tecnologie avanzate e pratiche agricole sostenibili. Questo aiuterà a migliorare la produttività e la qualità dei prodotti. Si contribuirà anche a preservare l'ambiente e il paesaggio rurale.
La diffusione delle innovazioni non riguarderà solo le tecniche colturali. Si estenderà anche alla gestione aziendale, alla commercializzazione dei prodotti e all'adozione di modelli di economia circolare. I CeDadi saranno quindi centri polifunzionali, in grado di offrire un supporto completo alle imprese agricole. La loro presenza sul territorio sarà fondamentale per garantire un accesso equo alle informazioni e alle opportunità di sviluppo.
L'investimento di 16 milioni di euro testimonia la volontà politica di puntare con decisione sull'innovazione agricola. Questo finanziamento permetterà di creare una rete solida e duratura di centri di divulgazione. La loro operatività pluriennale garantirà che i benefici dell'innovazione raggiungano capillarmente tutte le aziende agricole della Campania.
La collaborazione con le università pubbliche campane è un altro punto di forza del progetto. Essa assicura che la formazione dei divulgatori sia di altissimo livello. I divulgatori saranno figure chiave nel trasferire conoscenze scientifiche e tecnologiche agli agricoltori in modo pratico e comprensibile. La loro competenza sarà essenziale per colmare il divario tra ricerca e applicazione.
In sintesi, il lancio dei CeDadi rappresenta un'opportunità imperdibile per il settore agricolo campano. È un passo concreto verso un futuro più sostenibile, innovativo e competitivo. La Regione Campania si conferma attenta alle esigenze del proprio territorio, investendo in un settore strategico per l'economia e l'occupazione.