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Medici campani stremati: due su tre denunciano un peggioramento delle condizioni lavorative. Carenza di personale e medici a gettone aumentano il rischio clinico.

Condizioni di lavoro critiche in Campania

La situazione lavorativa dei medici in Campania è critica. Un'indagine della Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi) ha rivelato dati allarmanti. Due professionisti su tre dichiarano che le loro condizioni di lavoro sono peggiorate. Un ulteriore aggravamento è percepito da molti.

L'84,6% dei medici intervistati segnala un elevato rischio clinico. Questo pericolo è legato principalmente alla carenza di personale stabile. Anche l'aumento delle esternalizzazioni contribuisce al problema. Questi dati emergono dal 31.mo Congresso nazionale della Fadoi tenutosi a Rimini.

Medici a gettone e pressione sui reparti

Quasi la metà delle strutture ospedaliere campane, il 46,2%, utilizza medici a gettone nei Pronto soccorso. Questa pratica genera preoccupazione. Si teme che la pressione sui pronto soccorso si riversi sui reparti. Questi ultimi sono già in difficoltà per il peggioramento generale delle condizioni lavorative.

La pressione sui reparti è una percezione diffusa. Il 53,8% dei medici afferma che le condizioni sono peggiorate dall'inizio della loro carriera ospedaliera. Un ulteriore 15,4% le considera molto peggiorate. Turni più pesanti, pazienti più complessi e difficoltà nella continuità assistenziale sono le cause principali.

Rischio errori e richieste dei medici

L'84,6% dei medici ritiene che la carenza di personale e l'uso di professionisti a gettone possano causare errori clinici. Le richieste dei medici sono chiare e mirate. Il 53,8% degli intervistati chiede l'assunzione di nuovo personale medico e infermieristico.

La stessa percentuale di medici chiede la riclassificazione delle Medicine interne. Devono essere considerate strutture a medio-alta intensità di cura. Infine, si richiede un rafforzamento del legame tra ospedale e territorio. Questo per garantire una migliore assistenza ai pazienti.

Medicina interna: complessità e necessità di risorse

Per la Fadoi, non basta aumentare il numero dei professionisti. È fondamentale organizzare i reparti in modo coerente con la complessità dei pazienti. La Medicina interna gestisce pazienti anziani, fragili e con molteplici patologie. I loro bisogni vanno oltre il singolo episodio acuto.

Sono necessari organici adeguati e percorsi integrati con il territorio. Serve anche un riconoscimento della medio-alta intensità di cura. Questa è ormai una realtà quotidiana nella pratica medica. La salute dei medici e la sicurezza dei pazienti dipendono da questi interventi.

Sicurezza dei pazienti al centro

I dati regionali confermano il ruolo cruciale della Medicina interna. Qui arrivano pazienti fragili e anziani, spesso affetti da più patologie. Per questo motivo, sono indispensabili organici sufficienti e team stabili. È necessario un riconoscimento adeguato della complessità assistenziale fornita.

Non si tratta di una questione corporativa. La salute dei medici è importante, ma ancor di più lo è la sicurezza dei pazienti. Il dossier sottolinea l'urgenza di interventi concreti per migliorare la situazione nelle corsie campane.