La Regione Campania ha stanziato 200mila euro per sostenere eventi sportivi locali. L'iniziativa mira a promuovere l'inclusione sociale, la partecipazione giovanile e il recupero di spazi sportivi di prossimità.
Sport locale e inclusione sociale in Campania
La Regione Campania ha reso disponibile un fondo di 200mila euro. Questi fondi sono destinati a finanziare manifestazioni sportive a carattere locale. L'obiettivo principale è raggiungere giovani e persone considerate fragili. Si vuole anche contrastare il rischio di esclusione sociale.
L'assessora allo Sport, Fiorella Zabatta, ha illustrato la finalità del progetto. «Promuovere la pratica sportiva come strumento di inclusione», ha dichiarato. Si punta anche alla partecipazione attiva e alla crescita sociale. Verranno valorizzati gli spazi sportivi presenti nelle comunità. Si parla di piccoli impianti pubblici e strutture parrocchiali. Anche aree attrezzate e luoghi di aggregazione frequentati dai giovani saranno coinvolti.
Questi luoghi potranno così essere restituiti alla collettività. Rappresentano punti importanti per l'aggregazione e la pratica sportiva. L'intervento regionale intende sostenere iniziative specifiche. Queste dovranno favorire l'incontro multiculturale. Si promuoverà la valorizzazione delle differenze. L'inclusione sociale è un pilastro fondamentale.
«Puntiamo attraverso lo sport», ha aggiunto Fiorella Zabatta, «a coinvolgere soprattutto i giovani». Si offriranno occasioni di incontro. Verranno ripristinati spazi sportivi. Un'attenzione particolare sarà dedicata alle disabilità. Queste richiedono, infatti, costi di implementazione maggiori. Investire nello sport significa rafforzare il tessuto sociale. Si valorizzano i luoghi di riferimento per molti ragazzi.
Progetti sportivi con formula "chiavi in mano"
Il contributo finanziario coprirà l'organizzazione di iniziative. Queste saranno gestite con la formula «Chiavi in mano». Si vogliono promuovere eventi con una ricaduta turistica locale. L'enfasi sarà posta sullo sport e sulle sane pratiche di vita all'aperto. L'inclusione sociale sarà un elemento centrale. Si stimoleranno metodologie di intervento innovative. Queste dovranno essere inclusive e rivolte a soggetti a rischio. Si considereranno persone in condizioni di povertà. Particolare attenzione sarà rivolta alle fasce più vulnerabili della popolazione. I giovani rappresentano una priorità.
Possono presentare domanda per questo bando specifici soggetti. Tra questi figurano gli enti morali. Anche le associazioni del Terzo settore sono ammesse. Le associazioni di promozione sociale e le no profit sono incluse. Saranno considerate quelle la cui attività principale è rivolta a persone con disabilità. Anche quelle focalizzate su soggetti fragili potranno partecipare.
L'obiettivo generale è rendere effettivo il diritto allo sport. Questo diritto deve essere garantito a tutti i soggetti. Indipendentemente dalla loro fascia d'età o condizione. A qualunque livello di pratica sportiva.
Finanziamenti e provenienza delle risorse
I contributi erogati potranno raggiungere i 5mila euro per singolo progetto. Questa cifra potrà essere aumentata. Fino a 10mila euro per le iniziative specificamente dedicate a persone con disabilità. Le risorse impiegate provengono da economie. Queste sono state registrate nell'ambito del Programma Summer Universiade Napoli 2019. L'ente gestore è l'ARUS, l'Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa finanzia il bando sportivo della Regione Campania?
Il bando finanzia eventi sportivi locali gratuiti, con l'obiettivo di promuovere l'inclusione sociale, la partecipazione giovanile e il recupero di spazi sportivi di prossimità, con particolare attenzione a giovani, persone fragili e soggetti a rischio di esclusione sociale.
Chi può partecipare al bando della Regione Campania?
Possono partecipare enti morali, associazioni del Terzo settore, associazioni di promozione sociale e no profit la cui attività principale è rivolta a persone con disabilità e fragili.