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Una lotteria a Calatafimi Segesta mette in palio un vitello vivo, scatenando le proteste delle associazioni animaliste. L'iniziativa, legata alla Festa del SS. Crocifisso, solleva interrogativi etici e culturali.

Controversia sul premio della lotteria cittadina

Una decisione ha generato dibattito e critiche. Un vitello vivo è il primo premio di una lotteria. L'evento è collegato alla festa del Santissimo Crocifisso. Si terrà a Calatafimi Segesta tra il 1° e il 3 maggio. Questa scelta sta facendo discutere la comunità locale.

L'iniziativa è stata promossa dal Ceto dei Massari. Ha provocato una forte reazione da parte di associazioni per la difesa degli animali. Tra queste c'è Lndc Animal Protection. Hanno lanciato una petizione online. La richiesta è al Comune di sostituire il premio. Vogliono anche una presa di posizione contro la mercificazione degli animali. L'associazione denuncia l'inaccettabilità etica. La scelta di offrire un animale vivo come premio è vista come superata. Le istituzioni, pur richiamando le norme, non affrontano il problema centrale.

Animalisti contro la mercificazione degli animali

«Ridurre un animale a un oggetto di vincita è inaccettabile», afferma la presidente Piera Rosati. «Questo legittima una visione pericolosa e superata». Lndc ricorda una normativa regionale. Questa vieta l'uso di animali d'affezione come premi. Tuttavia, l'associazione ritiene che questa distinzione non giustifichi pratiche simili con animali da reddito. La lotteria fa parte della tradizionale Festa del SS. Crocifisso. Il primo premio è un vitello di circa tre quintali. Il presidente del Ceto dei Massari, Giuseppe Avila, difende l'iniziativa. Spiega che l'animale non è considerato d'affezione. Il sorteggio avviene nel rispetto delle norme sul benessere animale. Vengono rispettate anche le disposizioni sulla sicurezza pubblica.

Il Comune interviene sulla questione

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Calatafimi Segesta, Francesco Gruppuso. Riconosce la sensibilità sul tema. Ribadisce però che la normativa attuale non vieta il sorteggio di animali non d'affezione. Questo è valido se svolto nel rispetto delle disposizioni vigenti. Il caso è stato sollevato anche dall'Oipa. Hanno definito la scelta «anacronistica». Hanno inviato una diffida al Comune. Chiedono l'annullamento o la modifica dell'iniziativa. La discussione continua nella cittadina.

Domande frequenti sulla lotteria

Cosa è successo a Calatafimi Segesta riguardo alla lotteria?
A Calatafimi Segesta è scoppiata una polemica perché il primo premio di una lotteria legata alla Festa del SS. Crocifisso è un vitello vivo. Le associazioni animaliste hanno protestato contro questa scelta.

Quali sono le motivazioni delle associazioni animaliste?
Le associazioni animaliste considerano inaccettabile offrire un animale vivo come premio. Ritengono che ciò mercifichi gli animali e promuova una visione superata. Pur riconoscendo che la normativa regionale vieti premi con animali d'affezione, contestano la pratica con animali da reddito.