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Un nuovo progetto di educazione affettiva mira a raggiungere gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado in Calabria. L'iniziativa, supportata da un piano triennale da 6,5 milioni di euro, coinvolge operatori dei centri antiviolenza per promuovere relazioni sane e prevenire la violenza di genere.

Nuovo progetto di educazione affettiva nelle scuole

Un importante accordo è stato siglato tra la Regione Calabria e l'Ufficio Scolastico Regionale. Questo protocollo darà il via a un progetto di educazione all'affettività. L'iniziativa si estenderà quest'anno anche ai licei e agli istituti tecnici. L'obiettivo è fornire agli studenti strumenti per costruire relazioni positive. La dichiarazione d'intenti definisce le modalità operative. L'intesa mira a sensibilizzare i giovani sui temi cruciali dell'affettività.

Operatori specializzati dei centri antiviolenza avranno accesso a tutti gli istituti scolastici della regione. Questo permetterà di realizzare attività di sensibilizzazione mirate. Il progetto punta a ridurre significativamente il fenomeno della violenza di genere. Si vuole inoltre contrastare la piaga dei femminicidi. La collaborazione tra enti regionali e scolastici è fondamentale per il successo dell'iniziativa.

Piano triennale per la prevenzione della violenza

L'assessora al Welfare, Pasqualina Straface, ha presentato il progetto denominato «Quel ballo lì». Questo programma è finanziato con 300mila euro. L'assessora ha sottolineato la responsabilità degli adulti nel costruire relazioni sane tra i giovani. È stato inoltre presentato un video sulla violenza di genere. La Calabria Film Commission ha supportato la realizzazione del materiale. Questo video servirà come strumento didattico nelle scuole. La Regione Calabria lancia questa sfida importante. L'impegno non si fermerà qui, ha assicurato Straface.

È stato illustrato un piano triennale per gli anni 2026/2028. Questo piano è già stato approvato dalla giunta regionale. Il valore complessivo del piano ammonta a 6,5 milioni di euro. Il programma prevede diversi interventi specifici. Questi mirano alla prevenzione dei fenomeni di violenza all'interno degli istituti scolastici. Per queste attività sono stati stanziati 452mila euro. Un'altra fetta di fondi è destinata alla protezione delle vittime. Questi fondi ammontano a 1.581.042 euro.

Sostegno alle donne e ai minori vittime di violenza

Il piano triennale include interventi per la protezione delle vittime. Il coinvolgimento degli enti del terzo settore sarà cruciale. Si punta a offrire sostegno concreto a chi ha subito violenza. Una parte significativa dei fondi, pari a 4.364.000 euro, è dedicata al sostegno delle donne. Questo sostegno è sia in ambito lavorativo che personale. L'obiettivo è promuovere l'autonomia femminile. Infine, sono previsti interventi mirati al supporto dei minori. Verranno inoltre considerate azioni rivolte agli autori della violenza. L'approccio è quindi a 360 gradi.

Entro la fine del mese, scadrà un bando importante. Questo bando servirà a finanziare nuovi centri antiviolenza nella regione. Attualmente sono attivi 13 centri. Ne nasceranno altri sette, ampliando la rete di supporto. All'evento ha partecipato Maria Ida Santapaolo. È una giovane farmacista di Terranova da Sibari. A giugno ha subito un tentato femminicidio. Ha condiviso la sua testimonianza. Era presente anche Diego Cassetti, l'amico che le ha salvato la vita. La sua testimonianza è un messaggio di speranza.

Testimonianze e impegno delle scuole

«Spero che la mia testimonianza sia un esempio», ha dichiarato Maria Ida Santapaolo. «Che possa essere d'incoraggiamento alle donne che non riescono a denunciare o a parlare. Non vorrei che restassero da sole nel loro dolore». Ha sottolineato l'importanza di condividere i propri sentimenti. «La rete è grande, esiste e deve essere usata nel migliore dei modi», ha aggiunto. La sua forza è un esempio per molte.

Loredana Giannicola, dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale, ha evidenziato la continuità del progetto. «Sono già due anni che portiamo avanti il progetto con la Regione Calabria», ha spiegato. «Da quest'anno cambia il target». Ha definito la questione una priorità sociale. Le scuole devono prestare la massima attenzione. «Educare al rispetto e alle relazioni positive penso sia un dovere innanzitutto di noi adulti», ha concluso Giannicola. L'impegno educativo è fondamentale.