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La Regione Calabria ha stanziato 140 milioni di euro per combattere il dissesto idrogeologico, raddoppiando gli investimenti precedenti. L'obiettivo è accelerare gli interventi contro frane e alluvioni.

Investimenti raddoppiati per la sicurezza del territorio

Negli ultimi quattro anni, la Calabria ha visto un notevole incremento degli investimenti destinati alla gestione del rischio idrogeologico. Sono stati impiegati circa 140 milioni di euro. Questa cifra rappresenta il doppio rispetto ai 70 milioni spesi nel decennio precedente. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Nonostante questo sforzo, la percezione è che sia necessario fare ancora di più. L'urgenza di agire è dettata da un contesto climatico sempre più critico. Frane, alluvioni ed erosione costiera rappresentano minacce concrete.

Il governatore ha sottolineato la necessità di accelerare i processi di spesa. È fondamentale adeguare il volume degli investimenti per far fronte a questi eventi. Sono state avanzate proposte concrete per semplificare le procedure. L'obiettivo è rendere la spesa più rapida ed efficace. La conferenza stampa si è tenuta presso la sala Monteleone del Consiglio Regionale a Reggio Calabria. L'incontro ha analizzato lo stato di emergenza causato dalle recenti ondate di maltempo.

Strategie e interventi per la mitigazione del rischio

La Regione Calabria ha delineato le strategie di intervento per fronteggiare i danni e prevenire il dissesto. Il presidente Occhiuto ha illustrato il quadro politico e istituzionale. L'impegno è garantire la massima tempestività nell'erogazione dei finanziamenti. Si punta anche alla mobilitazione di mezzi e risorse eccezionali per le aree colpite. L'intesa firmata con il commissario della Protezione civile nazionale, Ciciliano, permetterà di ristorare anche i danni del ciclone di febbraio. La priorità è assicurare ristori veloci e proseguire il lavoro di riduzione del rischio.

Dal 2022, la Regione collabora attivamente con l'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale. Questa sinergia ha posizionato la Calabria tra le regioni più performanti nella gestione del rischio idrogeologico. Lo ha affermato la segretaria generale dell'Autorità, Vera Corbelli, intervenuta in videocollegamento. La realizzazione delle azioni è frutto di una pianificazione integrata. Sono stati sviluppati piani per la mitigazione del rischio alluvioni. Si è proceduto all'aggiornamento delle fenomenologie franose e alla ricerca storica degli eventi passati. Anche il piano di gestione dei sedimenti è stato aggiornato.

Dettagli sugli investimenti e le opere in corso

Il vice presidente e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, ha fornito dettagli sulle attività in corso. L'attenzione è focalizzata sulla difesa del suolo. L'investimento complessivo della Regione Calabria per la sicurezza del territorio ammonta a 186 milioni di euro. Questi fondi sono destinati a 196 interventi. Nello specifico, 74 milioni sono per il rischio alluvione. Altri 62 milioni riguardano il rischio frane. Per contrastare l'erosione costiera sono stati stanziati 41,5 milioni. Infine, 8,5 milioni sono per la manutenzione delle opere marittime.

L'assessore regionale all'Ambiente, Antonio Montuoro, ha ringraziato Arpacal e Calabria Verde. Queste realtà hanno permesso di intervenire in oltre 40 comuni colpiti dall'emergenza. Grazie a nuovi mezzi e a una task force dedicata, sono stati garantiti rapidi lavori di ripristino idraulico. L'efficacia è stata dimostrata anche in regime di emergenza. L'impegno si è concentrato sulla protezione del territorio. Sono stati messi in sicurezza oltre 22 km di corsi d'acqua.

Gestione dell'emergenza e prospettive future

Il direttore generale della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, ha illustrato la gestione dell'emergenza. I recenti eventi ciclonici hanno colpito la Calabria con eccezionale portata. Si sono registrate piogge torrenziali, con oltre 580 mm in 40 ore. I venti hanno raggiunto intensità da uragano. Il Piano regionale di protezione civile e il coordinamento con i Comuni sono stati fondamentali. Sono state attuate misure preventive, come l'interdizione dei lungomari e evacuazioni mirate. Queste azioni hanno evitato il ferimento di persone.

Il direttore generale del dipartimento Difesa del Suolo, Francesco Tarsia, ha presentato la programmazione degli interventi d'urgenza. Si è soffermato sull'individuazione dei siti di prelievo e sulle operazioni di ripascimento. Queste sono necessarie a seguito delle mareggiate che hanno colpito il litorale. Il direttore generale del dipartimento Sostenibilità ambientale, Salvatore Siviglia, ha evidenziato l'approccio della Giunta Occhiuto. La prevenzione e la pianificazione sono al centro della lotta al dissesto. Si sta superando la logica dell'emergenza con una strategia lungimirante.

Infine, Giuseppe Nardi, commissario per il contrasto al dissesto idrogeologico, ha descritto il cambio di passo dell'Ufficio. La struttura è stata potenziata, passando da 5 a 40 unità. È stata istituita una Stazione Unica Appalti dedicata. Questa accelerazione procedurale ha permesso di raddoppiare i risultati raggiunti nell'ultimo decennio. Si parla di interventi e risorse impegnate. L'amministrazione conferma la stretta sinergia tra i vari enti. L'obiettivo è accelerare il ripristino delle aree colpite e garantire la sicurezza dei cittadini.

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