Uno spettacolo innovativo unisce danza e teatro, esplorando linguaggi fisici per raccontare emozioni complesse. 'Burn' di A.J. Weissbard debutta a Roma con un cast internazionale.
Nuovo spettacolo di danza e teatro a Roma
Un'inedita fusione tra danza e teatro arriva all'Auditorium Parco della Musica. Lo spettacolo si intitola 'Burn'. È un progetto ideato dall'artista americano A.J. Weissbard. La prima rappresentazione è fissata per il 28 aprile. L'evento si protrarrà fino al 30 aprile.
Questa produzione nasce dalla collaborazione tra il Teatro dell'Opera di Roma e la Fondazione Musica per Roma. Un importante sostegno arriva anche da Orsolina28 Art Foundation. Lo spettacolo trae libera ispirazione da 'Burn This'. Quest'ultima è un'opera teatrale di Lanford Wilson. Il testo originale è un punto di riferimento del teatro americano contemporaneo. La sua prima newyorkese risale al 1987. All'epoca vide protagonista John Malkovich.
In questa nuova versione, John Malkovich partecipa con una narrazione in voce fuori campo. La sua presenza aggiunge un ulteriore livello interpretativo all'opera.
Linguaggi fisici per esprimere emozioni
A.J. Weissbard descrive 'Burn' come un'esplorazione di conversazioni fisiche. L'obiettivo è dare forma ai dialoghi attraverso la danza. «Nella vita discutiamo, dialoghiamo e ci confrontiamo con persone di opinioni ed esperienze diverse», spiega Weissbard. «In 'Burn' invece di un unico linguaggio coreografico, quattro espressioni forti si combinano e si scontrano».
Queste combinazioni mirano a generare nuove forme di fisicità. L'intento è creare approcci inediti alla comunicazione. Si ricerca una nuova, intensa bellezza cinetica. Lo spettacolo affronta temi universali. Tra questi figurano identità, desiderio, perdita e trasformazione. Anche la crescita e lo sviluppo personale sono al centro della narrazione.
I rapporti tra i personaggi si traducono in espressioni fisiche. Queste sostituiscono la parola. Nascono così veri e propri «linguaggi danzati». Ogni protagonista è affidato a coreografi-interpreti. Ognuno di loro è autore di una scrittura coreografica distinta. Questa è plasmata sulla specificità emotiva e drammaturgica del personaggio originale.
Cast internazionale e corpo di ballo
I quattro protagonisti sono interpreti di fama internazionale. Marie-Eve Dalcourt dal Canada interpreta Anna. Brandon Lagaert dal Belgio veste i panni di Pale. Damiano Ottavio Bigi dall'Italia è Larry. Jonah Bokaer, artista statunitense di origine tunisina, interpreta Burton. La loro diversità contribuisce alla ricchezza dello spettacolo.
Partecipa attivamente al progetto anche il Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma. La direzione è affidata a Eleonora Abbagnato. Lei è una forte sostenitrice di questa collaborazione. Promuove il lirico capitolino per supportare idee creative emergenti. Incoraggia la danza contemporanea e la comunità coreutica in generale. Questa iniziativa sottolinea l'importanza della cooperazione internazionale nel settore artistico.
Un artista poliedrico per regia e scene
A.J. Weissbard è un artista noto per i suoi progetti transmediali. Il suo lavoro spazia tra danza, teatro, moda e architettura. Ha portato la sua arte in oltre 50 paesi. Ha collaborato con figure di spicco come Robert Wilson, Marina Abramovic, Peter Greenaway e William Kentridge. In 'Burn', Weissbard non si limita alla coreografia. Cura anche la regia, le scene e le luci dello spettacolo.
I costumi sono opera di Anna Biagiotti. Le musiche originali, su base registrata, sono composte da Michael Galasso. L'arrangiamento musicale è curato da Peter Cerone. Lo spettacolo 'Burn' avrà due repliche aggiuntive il 29 e il 30 aprile. Gli spettatori avranno quindi più opportunità per assistere a questa performance unica.