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Le bollette elettriche subiranno un aumento dell'8,1% dal 1° aprile 2026 per circa tre milioni di clienti vulnerabili. Il governo ha presentato un decreto con misure di sostegno, tra cui un bonus di 115 euro.

Aumento bollette elettriche per clienti vulnerabili

L'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera) ha comunicato un significativo rincaro. Dal prossimo 1° aprile 2026, la bolletta elettrica per i clienti definiti «vulnerabili» subirà un incremento dell'8,1%. Questa variazione riguarda circa tre milioni di utenze domestiche. L'aumento è imputato all'instabilità dei mercati energetici internazionali. La situazione mediorientale ha infatti causato un'impennata dei prezzi dei prodotti energetici. La nota di Arera specifica che la spesa per la materia prima energia è aumentata. Questa crescita è solo parzialmente mitigata da una riduzione del prezzo di dispacciamento. Gli oneri di sistema, invece, rimangono invariati.

L'aggiornamento tariffario interessa esclusivamente i circa 3 milioni di clienti considerati «vulnerabili». Questi sono attualmente serviti nel regime di maggior tutela. La spesa annua prevista per un utente tipo vulnerabile, nel periodo tra luglio 2025 e giugno 2026, si attesterà sui 589,34 euro. Si tratta di un aumento del 4,5% rispetto ai 563,76 euro registrati nell'anno precedente. A partire dal 1° aprile 2026, il costo di riferimento per l'energia elettrica sarà di 30,24 centesimi di euro per kilowattora. Arera ricorda che i clienti vulnerabili nel mercato libero hanno la facoltà di rientrare nel regime di maggior tutela. Le condizioni per essere definiti clienti vulnerabili sono precise. Rientrano in questa categoria i clienti domestici che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti. L'età superiore ai 75 anni è uno di questi. Anche le condizioni economicamente svantaggiate, come la percezione di bonus sociali, sono determinanti. Sono inclusi i soggetti con disabilità riconosciuta. Inoltre, le utenze che servono abitazioni di emergenza a seguito di calamità naturali sono considerate vulnerabili. Infine, rientrano in questa definizione le utenze situate in isole minori non interconnesse. I clienti vulnerabili possono in ogni momento scegliere un'offerta sul mercato libero. In alternativa, possono richiedere il servizio di maggior tutela all'impresa di distribuzione competente per territorio. Fino al 30 giugno 2025, è possibile anche accedere al servizio a tutele graduali.

Il decreto del governo e il bonus da 115 euro

Di fronte a questi rincari, il governo Meloni ha richiesto la fiducia alla Camera sul cosiddetto «decreto bollette». Questo provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri a fine febbraio, introduce misure urgenti per contenere i costi energetici. Il testo è attualmente in discussione a Montecitorio. La votazione della fiducia è prevista per martedì 31 marzo, seguita dal voto finale. Successivamente, il decreto passerà all'esame del Senato. Il decreto include diverse iniziative per contrastare il caro energia. Tra queste, è previsto un bonus straordinario di 115 euro per l'anno 2026. Questo contributo è destinato ai percettori di bonus sociale. Sono inclusi coloro che hanno un ISEE fino a 9.796 euro. La soglia sale a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli.

Il provvedimento introduce anche un aiuto per i redditi superiori, con un ISEE fino a 25.000 euro. Questo contributo, erogato dalle stesse aziende energetiche, è una tantum. Potrà ammontare fino a 60 euro annui per il 2026 e il 2027. Le aziende potranno offrirlo come sconto. Sarà riservato a chi non beneficia già del bonus sociale. Sarà inoltre necessario rispettare specifici limiti di consumo energetico. Sono previsti consumi non superiori a 500 kilowattora nel bimestre gennaio/febbraio per i clienti attivi al primo gennaio. I consumi complessivi non dovranno superare i 3.000 kilowattora nei dodici mesi precedenti il bimestre di riferimento. Il decreto contiene anche altre disposizioni. Viene introdotto il divieto di «telemarketing selvaggio». I contratti di fornitura stipulati via telefono saranno invalidi senza il consenso esplicito dell'utente. Le aziende dovranno dimostrare tale consenso. È stata inoltre prorogata al 31 dicembre 2038 la graduale dismissione delle centrali a carbone.

Critiche dalle associazioni dei consumatori

Le associazioni dei consumatori hanno espresso parere negativo sul decreto bollette. Lo ritengono «insufficiente» a fronteggiare l'impatto dei rincari. Il bonus di 115 euro non sarebbe in grado di attutire adeguatamente la «stangata» per le fasce più fragili della popolazione. Secondo il Codacons, il decreto non offre soluzioni concrete per la situazione attuale. Non riuscirebbe a calmierare gli effetti negativi della crisi mediorientale sui costi energetici. Le bollette elettriche per i clienti vulnerabili potrebbero raggiungere una media annua di 605 euro. Questo, secondo i calcoli del Codacons, rappresenta un aumento di 46 euro rispetto ai consumi attuali. Considerando anche le bollette del gas, che si stimano intorno ai 1.208 euro annui, un utente vulnerabile potrebbe arrivare a spendere 1.813 euro all'anno solo per l'energia. Rispetto al secondo trimestre del 2021, i costi dell'elettricità sono aumentati del 49%, con un incremento di 200 euro per utenza.

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