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Bdm Banca ha comunicato un utile netto di 29,42 milioni di euro nei primi nove mesi del 2026. L'istituto ha visto una crescita degli impieghi del 9,9% e un aumento della raccolta totale da clientela del 12,6%.

Banca supporta famiglie e imprese

L'istituto Bdm Banca, parte del gruppo Mediocredito Centrale, ha reso noti i risultati finanziari relativi ai primi nove mesi dell'anno corrente. L'utile netto registrato ammonta a 29,42 milioni di euro. Questo dato emerge da una comunicazione ufficiale dell'istituto bancario.

La banca conferma il suo impegno nel sostenere il tessuto economico locale. Sono stati erogati finanziamenti per un totale di 1,12 miliardi di euro. Questi fondi sono destinati sia alle famiglie che alle imprese del territorio di riferimento.

Parallelamente, si osserva una dinamica molto positiva nella raccolta totale proveniente dalla clientela. Questo indicatore ha registrato un incremento del 12,6%. Tale crescita sottolinea la fiducia dei clienti nei confronti dell'istituto.

Margine di interesse in lieve calo, ma impieghi in crescita

Nonostante il quadro generale positivo, il margine di interesse ha mostrato una lieve flessione. Per i primi nove mesi del 2026, questo valore si attesta a 159,23 milioni di euro. Si confronta con i 165,72 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell'anno precedente, il 2025.

Tuttavia, la banca evidenzia una robusta espansione degli impieghi netti complessivi. Questi sono aumentati del 9,9%, raggiungendo la cifra di 7.548,28 milioni di euro. L'anno precedente, a settembre 2025, tale valore era di 6.537,42 milioni di euro.

Un contributo significativo a questa crescita proviene dal settore dei mutui. I mutui hanno registrato un incremento dell'11,5%. Il loro valore complessivo raggiunge i 3.967,15 milioni di euro, rispetto ai 3.556,92 milioni di euro di settembre 2025.

Riduzione delle rettifiche per rischio di credito

Un dato finanziario particolarmente incoraggiante riguarda le rettifiche per rischio di credito. Queste hanno subito una netta riduzione. L'ammontare complessivo si attesta a 36,25 milioni di euro.

Questo valore rappresenta un miglioramento significativo rispetto ai 61,30 milioni di euro registrati nei primi nove mesi del 2025. La diminuzione delle rettifiche indica una migliore gestione del rischio e una qualità del portafoglio crediti in miglioramento.

La gestione operativa della banca, pur mostrando un incremento dei costi, sembra essere sotto controllo. I costi operativi totali sono pari a 220,63 milioni di euro. Questo dato segna un aumento del 14,1% rispetto al periodo precedente.

Costi operativi e accantonamenti

L'incremento dei costi operativi è dovuto a diverse voci. Le spese per il personale sono aumentate del 4,6%, raggiungendo i 102,47 milioni di euro. Le altre spese amministrative hanno visto un aumento del 5,6%, attestandosi a 87,22 milioni di euro.

Si segnala inoltre un incremento degli accantonamenti netti destinati a fondi per rischi e oneri. Questi sono passati da 10,57 milioni di euro (settembre 2025) a 21,60 milioni di euro. L'aumento, pari a 11,04 milioni di euro, è dovuto principalmente a maggiori accantonamenti per controversie legali.

Le attività fiscali differite (DTA) presentano al 30 settembre 2026 un valore contabile di 187,93 milioni di euro. Questo dato è in crescita rispetto ai 150,23 milioni di euro registrati a fine dicembre 2025. L'iscrizione di DTA non qualificate per 57,1 milioni di euro e il rigiro di DTA per 19,4 milioni di euro contribuiscono a questo incremento.