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La Regione Basilicata non eroga più fondi ai Comuni per mensa e trasporto scolastico dal 2021. Consigliere M5S denunciano l'abbandono di studenti e famiglie, con gravi ripercussioni sul diritto allo studio e rischio spopolamento.

Mancato sostegno ai comuni lucani

Dal 2021, la Regione Basilicata sembra aver interrotto l'erogazione di contributi essenziali. Questi fondi erano destinati ai Comuni per garantire servizi fondamentali. Si tratta in particolare della mensa e del trasporto scolastico. Sono trascorsi cinque anni di silenzio istituzionale. Questo vuoto rischia di compromettere seriamente il diritto allo studio. La situazione è particolarmente critica nei territori più fragili della regione.

Le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri del Movimento 5 Stelle Basilicata hanno sollevato il problema. Hanno presentato un'interrogazione urgente. Si rivolgono al Presidente Bardi e all'Assessore Cupparo. Chiedono spiegazioni su questa scelta. La definiscono grave e inaccettabile. La Giunta Bardi deve chiarire la sua posizione. Deve dire se intende continuare ad abbandonare i Comuni. Oppure se intende ripristinare un sostegno vitale. Questo sostegno riguarda famiglie, studenti e amministrazioni locali.

Impatto sui comuni e sulle famiglie

Nei Comuni più piccoli, la situazione è ancora più complessa. Spesso le scuole non dispongono di cucine interne. Il servizio mensa viene quindi affidato a ditte esterne. Questo comporta un aumento dei costi. I costi diventano insostenibili per molte famiglie. Molti Comuni cercano di tamponare la situazione. Utilizzano risorse proprie. Sacrificano altri servizi essenziali. Lo fanno per non lasciare sole le famiglie in difficoltà. Non è più tollerabile. Non si può accettare che siano solo i sindaci e gli enti locali a pagare il prezzo. Il prezzo dell'inerzia della Regione.

Il risultato di questa inerzia è evidente. Il diritto allo studio in Basilicata dipende sempre più dal Comune di residenza. Dipende anche dal reddito della famiglia. Questa è una deriva inaccettabile. Colpisce soprattutto chi vive nelle aree interne. Queste zone affrontano già quotidianamente sfide enormi. La carenza di servizi è cronica. Le distanze sono notevoli. I collegamenti sono difficili. L'isolamento è una costante.

Rischio tempo pieno e spopolamento

C'è un altro aspetto cruciale. Il governo Bardi continua a ignorarlo. È forse l'aspetto più drammatico. La mancanza del servizio mensa scolastica mette a rischio il tempo pieno. Il tempo pieno è un pilastro dell'offerta educativa. La sua assenza impoverisce la qualità dell'istruzione. Quando la scuola perde qualità e servizi, le giovani famiglie sono spinte ad andarsene. Questo alimenta il fenomeno dello spopolamento. Non è una fatalità. Sono precise responsabilità politiche. Tagliare o azzerare il sostegno a mensa e trasporto scolastico contribuisce direttamente. Rende più deboli i nostri paesi. Rende più incerto il futuro della Basilicata.

Attraverso la loro interrogazione, le consigliere chiedono chiarezza. Vogliono una conferma o una smentita formale dei dati in loro possesso. Devono spiegare perché questi contributi non vengono più garantiti da cinque anni. Devono dire con chiarezza se e quando intendono ripristinarli. Devono indicare quali misure concrete verranno messe in campo. Misure per contenere i costi della mensa. Misure per sostenere i Comuni in difficoltà. Comuni che non riescono più a garantire autonomamente servizi fondamentali.

Valutazione dell'impatto e visione regionale

Le consigliere chiedono anche una valutazione seria. Una valutazione dell'impatto di questa scelta. L'impatto sul diritto allo studio. L'impatto sull'organizzazione scolastica. L'impatto sulla tenuta sociale delle comunità locali. Non si tratta di un semplice capitolo di bilancio saltato. Si tratta di una precisa idea di Regione. Una Regione che, secondo il Movimento 5 Stelle, non crede più nel diritto allo studio. Questa situazione riguarda l'intera provincia di Potenza e la provincia di Matera, cuore pulsante della Basilicata.

La mancata erogazione dei fondi regionali per mensa e trasporto scolastico ha ripercussioni dirette sulla vita quotidiana. Le famiglie si trovano a dover affrontare costi aggiuntivi. Questo in un contesto economico già difficile. La carenza di questi servizi può anche influire sulla frequenza scolastica. Soprattutto per gli studenti che vivono in zone periferiche. La loro possibilità di accedere all'istruzione viene compromessa. Questo va contro i principi di equità e inclusione sociale.

Le aree interne della Basilicata sono particolarmente vulnerabili. La loro sopravvivenza dipende da politiche attive. Politiche che sostengano i servizi essenziali. La scuola è uno di questi. Un servizio che dovrebbe essere garantito ovunque. Indipendentemente dalla localizzazione geografica. L'abbandono di queste comunità da parte della Regione è una scelta politica. Una scelta che ha conseguenze a lungo termine. Può accelerare il declino demografico. Può impoverire il tessuto sociale ed economico.

La denuncia del Movimento 5 Stelle mira a riportare l'attenzione su questi temi. Vuole stimolare un dibattito pubblico. Vuole spingere la Giunta regionale ad agire. Le interrogazioni parlamentari sono uno strumento democratico. Servono a chiedere conto ai governanti. Servono a ottenere risposte concrete. La comunità studentesca e le famiglie lucane attendono risposte. Attendono azioni concrete per ripristinare i servizi. Per garantire un futuro migliore ai propri figli. La Basilicata merita un'attenzione maggiore. Merita politiche che investano sul suo futuro.

Il diritto allo studio è un diritto fondamentale. Non può essere subordinato alle decisioni di bilancio. Né alle priorità politiche contingenti. Deve essere garantito a tutti. Senza distinzioni. Le consigliere Araneo e Verri sottolineano questo aspetto. La loro azione politica è volta a difendere questo principio. La loro battaglia è per un futuro più equo. Un futuro in cui ogni studente lucano abbia le stesse opportunità. Indipendentemente da dove vive. O dal reddito della sua famiglia. La loro denuncia è un campanello d'allarme. Un invito a non dimenticare le aree interne. Un invito a investire sul capitale umano. Il futuro della Basilicata passa anche da qui.