La Basilicata deve proseguire il progetto 'Digitale Facile' per non perdere i progressi nell'inclusione digitale. Il consigliere Cifarelli chiede di mantenere attivi i centri e salvaguardare i posti di lavoro.
Necessaria prosecuzione del progetto digitale
La Regione Basilicata non può permettersi di perdere il patrimonio acquisito negli ultimi anni riguardo all'inclusione digitale. Il progetto 'Digitale Facile' ha offerto una risposta concreta al divario digitale, specialmente nelle aree interne. È ora necessario uno sforzo ulteriore per assicurarne la continuità.
Queste sono le parole del presidente della Seconda Commissione consiliare, Roberto Cifarelli, appartenente al Gruppo misto. La sua dichiarazione segue i lavori della Commissione tenutasi il 16 aprile. Su richiesta del consigliere Piero Lacorazza (Pd), si è approfondito lo stato di attuazione del progetto di facilitazione digitale. Questo progetto è finanziato nell'ambito del Pnrr.
Un presidio essenziale per i cittadini
Si tratta di una rete estesa che ha coinvolto 120 comuni lucani. Il progetto si è radicato in modo particolare nei territori più fragili. È diventato un punto di riferimento fondamentale per i cittadini. Questo supporto è stato cruciale per l'accesso ai servizi digitali.
In particolare, gli anziani hanno beneficiato dell'assistenza. Hanno potuto imparare a usare la firma elettronica e le piattaforme online. Il progetto è attualmente in fase di conclusione. La sua scadenza è prevista per la fine di maggio 2026.
Durante la sua realizzazione, hanno lavorato 30 professionisti altamente qualificati. Questi lavoratori sono diventati punti di riferimento per le comunità locali. La Commissione ha espresso un giudizio positivo sui risultati ottenuti.
Salvaguardare occupazione e servizi
La Commissione ha ritenuto prioritario trovare soluzioni per mantenere attivi i centri di facilitazione digitale. L'obiettivo è anche salvaguardare i livelli occupazionali. Per questo motivo, la Commissione ha dato un mandato unanime al suo presidente.
Il presidente Cifarelli ha formalmente chiesto alla Direzione generale competente di valutare la possibilità di reperire fondi. Questi fondi dovrebbero provenire dal Fondo sociale europeo. Serviranno a garantire la prosecuzione del progetto.
Questa richiesta nasce dal territorio. Proviene dai lavoratori, dalle organizzazioni sindacali e dagli uffici regionali stessi. La transizione digitale non può procedere a intermittenza. Deve essere accompagnata, sostenuta e resa accessibile a tutti.
La Basilicata ha creato una buona pratica. Ora ha il dovere di consolidarla e renderla una struttura permanente. Lo ha affermato il consigliere regionale Roberto Cifarelli.