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Angelo Chiorazzo propone una 'Zona Franca Energetica' in Basilicata. L'obiettivo è ridurre i costi di carburanti ed energia per famiglie e imprese. Si chiede un tavolo tecnico con le compagnie petrolifere per uniformare i prezzi.

Proposta zona franca energetica in Basilicata

Una mozione è stata presentata alla giunta regionale della Basilicata. L'iniziativa è stata promossa dal vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo. Anche il capogruppo di Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello, ha supportato la proposta. L'obiettivo è istituire una 'Zona Franca Energetica' nella regione. Si mira anche a contenere il costo dei carburanti. L'azione congiunta con il Governo nazionale è considerata fondamentale.

La proposta mira a introdurre una fiscalità agevolata. Questo dovrebbe abbassare il costo di carburanti ed energia. I benefici sono destinati a famiglie e imprese lucane. La misura si integrerebbe con le opportunità offerte dalle Zes. Si cerca un approccio strategico per il territorio.

Tavolo tecnico con compagnie petrolifere

Si richiede alla Regione di convocare un tavolo tecnico. Parteciperanno le principali compagnie petrolifere attive in Basilicata. Tra queste figurano Eni, Shell, TotalEnergies e Mitsui. L'incontro servirà a discutere i prezzi dei carburanti. Si chiede un rapido riallineamento dei prezzi. In particolare, si vogliono equiparare quelli degli impianti a gestione diretta a quelli indiretta. L'intento è eliminare le disparità attuali. Queste penalizzano ingiustamente cittadini e imprese locali.

Angelo Chiorazzo ha sottolineato l'importanza di queste misure. Ha ricordato un precedente ordine del giorno. Questo era stato presentato dal deputato del Pd Enzo Amendola. L'ordine del giorno riguardava il decreto carburanti. Fu successivamente accolto dal Governo. Questo precedente dimostra la fattibilità di tali interventi. L'attenzione del legislatore nazionale è confermata.

Contenimento costi per famiglie e imprese

La creazione di una 'Zona Franca Energetica' rappresenta una svolta. Potrebbe portare benefici tangibili all'economia regionale. La riduzione dei costi energetici è cruciale. Famiglie e imprese soffrono l'aumento dei prezzi. Un intervento mirato sulla fiscalità è la chiave. Si cerca di alleggerire il peso economico. Questo potrebbe stimolare la crescita e la competitività. Le Zes offrono un quadro normativo favorevole. L'integrazione delle due misure è strategica.

Il confronto con le compagnie petrolifere è essenziale. La trasparenza sui prezzi è un diritto dei consumatori. Le disparità tra i gestori non sono giustificabili. Un prezzo uniforme, o comunque più equo, è auspicabile. Questo riporterebbe un senso di giustizia nel mercato. L'impatto sulla vita quotidiana dei cittadini sarebbe notevole. Anche le attività produttive trarrebbero vantaggio. La Basilicata potrebbe diventare un modello.

Misure concrete per il futuro energetico

La mozione presentata è un passo concreto. Dimostra la volontà politica di affrontare il problema. L'istituzione della 'Zona Franca Energetica' richiede un iter legislativo. La collaborazione tra Regione e Governo è fondamentale. L'obiettivo è creare un ambiente più favorevole. Un ambiente dove famiglie e imprese possano prosperare. La riduzione dei costi energetici è un pilastro. Questo può rilanciare l'economia lucana. L'attenzione si sposta ora sulla risposta della giunta regionale. Si attende un'azione rapida ed efficace.

Il precedente dell'ordine del giorno di Enzo Amendola è incoraggiante. Indica che il tema è all'attenzione del Parlamento. La proposta di Chiorazzo e Vizziello si inserisce in questo contesto. Cerca di tradurre le istanze territoriali in azioni concrete. La Basilicata potrebbe beneficiare di un regime fiscale speciale. Questo regime è pensato per il settore energetico. Si attende ora la discussione e l'approvazione della mozione.