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Il Movimento 5 Stelle lucano propone una riforma strutturale per il settore forestale, chiedendo maggiore stabilità e fondi dedicati. L'obiettivo è valorizzare i lavoratori e prevenire il dissesto idrogeologico.

Riforma forestale: proposta M5S approvata

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento cruciale. Questo riguardava la Legge di Stabilità Regionale per l'anno 2026. L'emendamento è stato sottoscritto da tutte le opposizioni. La presidenza dell'assemblea lo ha trasformato in un ordine del giorno. È stato votato all'unanimità. Le consigliere regionali Araneo e Verri (M5S) hanno ricordato questi fatti. La proposta mira a incrementare le giornate lavorative per i forestali storici. Si parla di quattro milioni di euro per il 2026 e il 2027. Questi fondi proverrebbero da una riduzione di stanziamenti sulla Missione 17. La Missione 17 riguarda l'energia. Le risorse non ancora obbligate verranno riallocate.

Dettagli della proposta pentastellata

Le esponenti del M5S sottolineano la concretezza della loro proposta. Non si tratta di un semplice indirizzo politico. Non è nemmeno una dichiarazione di buone intenzioni. La proposta contiene cifre precise. Sono stati identificati capitoli di bilancio specifici. Viene dato un mandato esplicito alla Giunta. La Giunta dovrà presentare proposte legislative. Queste dovranno riguardare una riforma completa del settore. Il tutto dovrà avvenire entro sessanta giorni dalla presentazione. La proposta è dettagliata e quantificata.

Il settore forestale come infrastruttura

Per il Movimento 5 Stelle, il comparto forestale in Basilicata non è un costo marginale. Non va gestito con interventi annuali e tampone. Viene definito un'infrastruttura territoriale permanente. Ci sono circa quattromila lavoratrici e lavoratori. Essi presidiano le aree interne della regione. Svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Mantengono vivo un patrimonio boschivo di grande valore. Nessuna misura emergenziale può sostituire questo presidio costante. Da anni, questi lavoratori vivono nell'incertezza. Le giornate lavorative sono spesso insufficienti. C'è frammentazione tra diverse categorie. Il sistema li ha utilizzati storicamente come ammortizzatori sociali. Non si è mai affrontato il problema alla radice. La proposta del M5S chiede una programmazione pluriennale. Si punta al superamento della frammentazione tra le categorie. Vengono richieste garanzie concrete per la sicurezza nei cantieri. Non si tratta di gestire un'emergenza. Si vuole un comparto finalmente governato con una visione strategica.

Domande e Risposte

D: Qual è la proposta principale del Movimento 5 Stelle per il settore forestale in Basilicata?
R: Il M5S propone un emendamento alla Legge di Stabilità Regionale 2026 per stanziare quattro milioni di euro aggiuntivi per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Questi fondi sono destinati all'incremento delle giornate lavorative per i forestali storici e alla riforma complessiva del settore.

D: Perché il M5S considera il settore forestale un'infrastruttura territoriale?
R: Il M5S vede il settore forestale come un'infrastruttura perché i circa quattromila lavoratori presidiano le aree interne, prevengono il dissesto idrogeologico e mantengono il patrimonio boschivo. Questo ruolo è considerato permanente e insostituibile da misure emergenziali.

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