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Una legge regionale sullo smart working è già in vigore in Basilicata da febbraio 2025. Il Partito Democratico chiede un'accelerazione per l'attuazione del piano triennale previsto, con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento e sostenere imprese e istituzioni.

Approvata legge regionale sullo smart working

Il capogruppo del Pd, Piero Lacorazza, ha reso noto che in Basilicata esiste una legge regionale sullo smart working. Questa normativa è stata proposta dal suo partito e approvata all'unanimità dal consiglio regionale nel mese di febbraio 2025. La scelta è stata quella di non dare eccessiva visibilità pubblica al provvedimento. Si è preferito lavorare in modo riservato per concretizzare l'attuazione del Piano Triennale. Questo piano è previsto dall'articolo 4 della legge stessa.

La Giunta regionale, dopo aver incontrato le rappresentanze del mondo del lavoro e delle imprese, ha valutato le osservazioni ricevute. Ora può procedere con l'approvazione di una proposta di Piano Triennale. Tale proposta dovrà essere sottoposta alle Commissioni consiliari competenti. Successivamente, si attenderà l'approvazione definitiva da parte del consiglio regionale.

Accelerare l'attuazione del piano triennale

Per agevolare il lavoro della Direzione Generale per lo sviluppo economico, è stata inviata una nota in data 14 gennaio. L'obiettivo è accelerare l'attuazione della legge regionale sullo smart working. La nota definisce quattro linee d'indirizzo fondamentali per il futuro del lavoro agile nella regione.

La prima linea d'indirizzo vede lo smart working come uno strumento per contrastare lo spopolamento. Si mira a favorire la permanenza e il ritorno nei centri abitati, in particolare nelle aree interne. La seconda linea riguarda l'applicazione dello smart working per le imprese presenti in Basilicata. L'obiettivo è migliorare la loro competitività e attrattività.

La terza linea di indirizzo si concentra sullo smart working per le Istituzioni. Particolare attenzione è rivolta alla Regione Basilicata e ai suoi enti strumentali. Si punta a ottimizzare l'efficienza e la flessibilità della pubblica amministrazione. La quarta linea prevede finanziamenti dedicati. Questi fondi saranno destinati alla creazione di spazi per lo smart working e al supporto dei lavoratori agili. Saranno erogati anche voucher per l'acquisto di strumenti informatici e per la formazione necessaria.

Obiettivi e prospettive future

L'iniziativa legislativa mira a modernizzare il contesto lavorativo lucano. Si cerca di rispondere alle esigenze di un mondo del lavoro in continua evoluzione. Lo smart working viene visto come una leva strategica per lo sviluppo socio-economico del territorio. La legge regionale rappresenta un passo importante per rendere la Basilicata più attrattiva.

Si vuole incentivare la residenza e l'attività lavorativa, soprattutto nelle aree meno densamente popolate. Il supporto alle imprese e alle istituzioni attraverso il lavoro agile è considerato fondamentale. La formazione e l'accesso a strumenti tecnologici adeguati sono visti come pilastri per il successo di questa transizione.

La richiesta di accelerazione da parte del Partito Democratico sottolinea l'urgenza di dare piena attuazione a quanto previsto dalla legge. L'approvazione del Piano Triennale è il prossimo passo cruciale. Questo piano definirà le modalità operative e le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati. La collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori sarà essenziale per il successo del progetto.

La legge regionale sullo smart working in Basilicata è un esempio di come la politica possa intervenire per promuovere innovazione e sviluppo sostenibile. L'approvazione all'unanimità dimostra un consenso trasversale sull'importanza di questo tema. Ora l'attenzione si sposta sull'efficace implementazione delle misure previste.