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Consiglieri di opposizione e sindacati chiedono al Presidente Bardi chiarezza su risorse, pagamenti e stabilità per i lavoratori forestali lucani. Si auspica una riforma complessiva del settore.

Incontro sindacale per la forestazione lucana

Si attende con interesse la convocazione di un incontro. Il Presidente Bardi ha fissato un appuntamento con le organizzazioni sindacali. Questo passo è visto positivamente. Rappresenta un segnale nella direzione auspicata. Si punta ad aprire un confronto serio. L'obiettivo è affrontare le criticità del comparto forestale. La situazione attuale presenta ancora disparità. Le differenze riguardano le giornate lavorative. Colpiscono i lavoratori delle platee Forestali, SAAP e ASA. Queste categorie non hanno ancora una gestione unitaria. Si dovrebbe considerare anche il turnover. Questo aspetto è importante per le aree interne. Lo affermano i consiglieri Cifarelli, Lacorazza e Marrese.

Proposte di riforma per il settore forestale

Si valuta la possibilità di sostegno. Chi proviene dalle platee ex RMI e TIS potrebbe voler lasciare i comuni. Non è prevista alcuna operazione di supporto. Questo manca per la stabilizzazione degli enti locali. È fondamentale fare chiarezza su alcuni punti. Si chiede trasparenza sulle risorse disponibili. Vanno definiti i tempi di avvio dei cantieri. È necessaria la regolarità dei pagamenti. Ci si aspetta risposte precise dall'incontro. Si vuole evitare il protrarsi di incertezze. Queste generano preoccupazione tra i lavoratori. Non basta più aggiungere risorse. Serve una riforma complessiva del sistema. Continuare con fondi senza cambiare l'impianto attuale è inefficace. Si rischiano effetti limitati e temporanei. La stabilità a medio e lungo termine non è garantita. I consiglieri regionali hanno depositato proposte di legge. Queste mirano a ridisegnare la governance del settore. Si propone la revisione del ruolo del Consorzio di Bonifica. Si prevede il coinvolgimento delle Unioni Montane. Si pensa alla trasformazione della Società Energetica Lucana. Dovrebbe sostenere politiche ambientali integrate. La sostenibilità e il contrasto al dissesto idrogeologico sono prioritari.

Risorse, royalties e trasporti pubblici

È necessario affrontare il tema delle risorse con realismo. Una parte dei finanziamenti proviene dalle royalties petrolifere. La concessione scade nel 2029. Bisogna ridurre questa dipendenza. Si deve costruire un modello più solido. Esistono opportunità da cogliere. Il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane è una di queste. Il suo riparto è all'attenzione della Conferenza Stato Regioni. Potrebbe rafforzare le attività idraulico-forestali. Questo richiede una visione riformatrice complessiva. Rimane aperto l'interrogativo sull'impiego di risorse. Si citano i bonus, in particolare quello sul gas. Sono uguali per tutti, indipendentemente dal reddito. Si dovrebbe riflettere su altre opportunità. La gratuità del trasporto pubblico per gli studenti è una di queste. Questa misura aiuterebbe prioritariamente i figli di operai forestali. L'incontro di domani è un passaggio importante. Ci si augura che non sia solo interlocutorio. Si attendono indicazioni concrete. Servono impegni chiari su priorità, tempi e strumenti. Si conferma la disponibilità al confronto. Si crede che solo un equilibrio tra riforme e risorse possa garantire risposte. Si punta a un futuro più stabile e sostenibile per il comparto.