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Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello propongono una Zona Franca Energetica e l'abolizione delle accise sui carburanti per i residenti della Basilicata. Chiedono una rinegoziazione complessiva del rapporto tra la regione, lo Stato e le compagnie petrolifere.

Zona Franca Energetica e stop accise

I consiglieri regionali Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, esponenti di Basilicata Casa Comune, hanno avanzato una proposta ambiziosa alla giunta regionale lucana. La loro richiesta principale è l'istituzione di una Zona Franca Energetica e la riduzione strutturale, fino all'abolizione, delle accise sui carburanti destinati ai cittadini della Basilicata.

I due esponenti politici invitano la giunta ad avere il coraggio di affrontare il tema in modo completo. Non si tratta solo di discutere royalties e compensazioni economiche. L'obiettivo è rinegoziare l'intero rapporto tra la Basilicata, lo Stato centrale e le multinazionali che operano nel settore petrolifero.

Rinegoziare il rapporto con lo Stato

La proposta arriva in un momento cruciale. La compagnia TotalEnergies ha infatti richiesto la proroga della concessione Gorgoglione fino al 2032. Hanno anche chiesto di classificare i pozzi Gorgoglione 3 e 4 come pozzi di sviluppo, un passo che implica un impegno a lungo termine nell'area.

Secondo Chiorazzo e Vizziello, questa è l'occasione giusta per elevare il livello della trattativa. Non è sufficiente ottenere qualche milione in più di compensazioni economiche. La Basilicata deve pretendere di più dallo Stato.

Le richieste includono la garanzia di infrastrutture strategiche per il territorio. Si chiede inoltre l'introduzione di condizioni fiscali realmente vantaggiose. Queste dovrebbero servire ad attrarre nuovi investimenti e a creare opportunità di lavoro, specialmente per i giovani.

Riconoscimento della specificità regionale

Un punto fondamentale della proposta è il riconoscimento della specificità della Basilicata. Questa regione è infatti la principale area petrolifera d'Italia. Per questo motivo, si chiede l'istituzione di una Zona Franca Energetica. Questa zona sarebbe aggiuntiva rispetto alle Zone Economiche Speciali (ZES) già esistenti.

La Zona Franca Energetica prevedrebbe una fiscalità dedicata. Inoltre, si richiederebbe l'abolizione delle accise sui carburanti per tutti i residenti lucani. I consiglieri sottolineano che il costo di tale misura dovrebbe essere sostenuto dallo Stato.

Come finanziamento, si propone di utilizzare una parte del valore e delle risorse fiscali generate dalle stesse attività di estrazione petrolifera che avvengono in Basilicata. Questa proposta mira a creare un circolo virtuoso, dove i benefici delle risorse naturali vadano a vantaggio diretto della popolazione locale.

Le richieste nel dettaglio

La richiesta di Chiorazzo e Vizziello si articola su più fronti. Innanzitutto, la proroga della concessione Gorgoglione da parte di TotalEnergies è vista come un'opportunità. È il momento di alzare la posta in gioco nella negoziazione con lo Stato.

Le richieste specifiche includono: infrastrutture strategiche, incentivi fiscali per attrarre investimenti, creazione di occupazione giovanile. E, soprattutto, l'istituzione della Zona Franca Energetica con fiscalità agevolata e l'abolizione delle accise per i cittadini.

La fonte di finanziamento per queste misure dovrebbe essere il gettito fiscale derivante dalle estrazioni petrolifere in Basilicata. Questo garantirebbe che i benefici economici rimangano all'interno della regione, promuovendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo.