In Basilicata manca una gestione efficace delle risorse idriche, alternando siccità e alluvioni. Gli agricoltori chiedono trasparenza e pianificazione per evitare sprechi e danni.
Mancanza di gestione idrica in Basilicata
La Basilicata affronta una grave carenza nella gestione dell'acqua. Questa problematica è stata evidenziata dal Coordinamento Agricoltori Basilicata. La situazione si presenta paradossale, con estremi climatici che si susseguono rapidamente.
Solo pochi mesi fa, la regione soffriva per la siccità. Ora, si trova a fare i conti con alluvioni e frane. Nel frattempo, si sono tenuti numerosi convegni sulla resilienza. Questi incontri, però, sembrano distanti dalla realtà dei campi.
Siccità e alluvioni: due facce della stessa medaglia
L'estate precedente ha visto una siccità devastante. I campi erano arsi, gli animali senza acqua. Molte aziende agricole si sono trovate in ginocchio. Si parlava di emergenza idrica, di resilienza e di futuro. Le parole erano importanti e pronunciate nei contesti appropriati.
Oggi, la situazione è diametralmente opposta. Le piogge intense causano allagamenti e frane. Le strade diventano impraticabili. Mentre l'acqua crea danni sul territorio, alcuni invasi hanno aperto gli scarichi.
Spreco d'acqua e gestione inadeguata
L'acqua che in estate sarebbe stata preziosa, ora scorre verso il mare. Questo spreco si ripete, secondo gli agricoltori. Non si tratta di un fenomeno naturale. È il risultato di una gestione inadeguata delle risorse idriche.
La Basilicata possiede alcuni dei maggiori invasi d'Italia. Questo patrimonio idrico è invidiato da molte altre regioni. Nonostante ciò, ci si comporta come se l'acqua fosse un problema irrisolvibile. Troppa o troppo poca, ma mai gestita correttamente.
Le domande degli agricoltori lucani
Gli agricoltori non sono tecnici, ma imprenditori e cittadini. Si alzano all'alba, lavorano la terra e pagano le tasse. Affrontano quotidianamente le conseguenze di una cattiva gestione. Senza pioggia non raccolgono nulla, con pioggia raccolgono solo danni.
Hanno il diritto e il dovere di porre domande semplici. Chi gestisce gli invasi? Con quali criteri vengono aperti gli scarichi? Esiste una pianificazione che consideri sia il rischio idrogeologico sia il fabbisogno idrico?
Richiesta di gestione seria e pubblica
Se esiste una pianificazione, gli agricoltori vogliono vederla. Se non esiste, chiedono che venga creata immediatamente. L'unica richiesta è una gestione seria, pianificata e pubblica della risorsa idrica in Basilicata.
Sono disponibili al confronto con chiunque voglia affrontare il tema seriamente. La Regione, l'Autorità di Bacino e i gestori degli invasi sono chiamati in causa. Il confronto, però, deve avvenire nei campi, non nei convegni.
Appello alla trasparenza e all'azione
Queste parole potrebbero sembrare semplici chiacchiere. Tuttavia, esprimono una realtà visibile a tutti. Una realtà che nessuno sembra voler affrontare concretamente. Il Coordinamento Agricoltori Basilicata auspica una Pasqua di pace e rinascita. Una rinascita per le persone e per la terra lucana.