Condividi

La Basilicata riceve 5 milioni di euro per ultimare la ricostruzione post-sisma. I fondi, fermi da decenni, saranno erogati in base all'avanzamento dei lavori.

Nuovi fondi per la ricostruzione post-sisma

La Giunta regionale della Basilicata ha deliberato la distribuzione di oltre 5 milioni di euro. Questi fondi sono destinati a completare gli interventi di ricostruzione. I lavori seguono i terremoti del 1980, 1981 e 1982. Si tratta di risorse statali precedentemente non utilizzate. Ora sono state recuperate per accelerare la chiusura delle procedure. L'obiettivo è portare a termine opere attese da oltre quarant'anni.

Il vicepresidente Pasquale Pepe ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «Non stiamo semplicemente redistribuendo fondi», ha affermato. «Stiamo intervenendo su un nodo storico della Basilicata». Ha aggiunto che le risorse erano «ferme da anni». Ora vengono riorientate con criteri chiari e verificabili. L'operazione è vista come giustizia amministrativa e finanziaria. Mette al centro i bisogni delle comunità e il completamento di opere attese. La normativa regionale permette di revocare e riutilizzare fondi non spesi. Questi confluiscono in un fondo unico per la ricostruzione.

Ripartizione dei fondi per i comuni

L'ammontare totale è di 5 milioni e 177mila euro. La redistribuzione avviene secondo una rilevazione puntuale dei fabbisogni. La ripartizione segue due linee di finanziamento distinte. Una prima quota, pari al 30% (1.553.159 euro), è per interventi prioritari. Riguarda immobili di particolare pregio. Include edifici storici o lungo vie di fuga. Sono inclusi anche immobili acquisiti dal patrimonio comunale e da recuperare. 12 Comuni beneficeranno di questa quota. Ricevono un acconto sul fabbisogno rilevato. Il riparto è sostanzialmente uniforme tra questi.

La seconda quota, pari al 70% (3.624.038 euro), è per interventi nelle graduatorie comunali. Questa parte va a 39 Comuni. Il criterio di riparto combina due fattori. Il fabbisogno residuo di ricostruzione conta per il 50%. La capacità economica dell'ente conta per l'altro 50%. Questo indice composito assicura una distribuzione equilibrata. Il sistema considera anche la classificazione dei territori. Si distinguono Comuni «disastrati» e «gravemente danneggiati». La distribuzione delle risorse viene modulata di conseguenza.

Meccanismo di erogazione e trasparenza

Un elemento chiave è il meccanismo di erogazione. I fondi saranno accreditati solo sulla base dell'effettiva rendicontazione. Si controllerà l'avanzamento dei lavori. Questa scelta mira a evitare nuove giacenze. Garantisce un utilizzo progressivo e controllato delle risorse. Segue i principi di trasparenza e responsabilità amministrativa. Il riparto approvato è un passaggio operativo importante. Completa il percorso di ricostruzione post-sisma in Basilicata. Affronta situazioni ancora aperte e fabbisogni che si trascinano da decenni.

Il vicepresidente Pepe ha concluso: «Abbiamo voluto costruire un modello che tenga insieme equità e responsabilità». Ha spiegato che l'equità garantisce che nessun territorio sia escluso. Le risorse sono distribuite oggettivamente. La responsabilità lega ogni euro all'avanzamento dei lavori. «È così che si chiude davvero la stagione della ricostruzione», ha detto. Non con annunci, ma con cantieri attivi e opere completate. La Direzione Infrastrutture sta verificando altre economie. Si cercano fondi da riprogrammare, specialmente da mutui regionali passati. I Comuni stanno ancora rendicontando questi prestiti.